Forza Italia apre sulla liberalizzazione degli Ncc, stop da Lega e Fdi
Tensione nel centrodestra, servirà incontro maggioranza-governo.
La possibile “liberalizzazione” degli Ncc crea tensioni nella maggioranza di centrodestra. Forza Italia, in commissione Trasporti alla Camera, ha chiesto di discutere una sua proposta di legge a prima firma Andrea Caroppo.
“Forza Italia ha presentato una proposta di legge per modificare la disciplina del servizio NCC, con l’obiettivo di migliorare un servizio che i cittadini richiedono con sempre maggiore insistenza. La nostra proposta si muove in un’ottica liberale che, per quanto ci riguarda, deve valere in tutti i settori: semplificare le regole, ridurre gli ostacoli burocratici e rendere il servizio più moderno, efficiente e rispondente alle esigenze degli utenti”, ha spiegato Caroppo, che è anche vicepresidente della Commissione Trasporti.
I punti chiave della proposta di legge di Forza Italia, ha precisato, prevedono il trasferimento delle competenze dai Comuni alle Regioni, così da avere un quadro effettivo delle licenze; la riduzione della burocrazia, attraverso l’eliminazione dell’obbligo di rientro in rimessa e del foglio elettronico; l’incentivazione tecnologica; e l’adeguamento del servizio alle moderne esigenze di mobilità. “L’obiettivo – ha concluso Caroppo – è modernizzare e migliorare il servizio per i cittadini nel settore del trasporto pubblico non di linea, aumentandone l’efficienza. Riteniamo giusto, dunque, affrontare questo tema senza pregiudizi e senza logiche corporative, mettendo al centro l’interesse generale: servizi migliori, più efficienti e più accessibili per cittadini e utenti”.
Parole per niente gradite agli alleati. “Su taxi e NCC – ha sottolineato Elena Maccanti, capogruppo della Lega in Commissione Trasporti – la linea della Lega è chiara e coerente da sempre: no a liberalizzazioni selvagge che consegnerebbero il settore nelle mani delle multinazionali e degli algoritmi, penalizzando operatori e utenti, e avanti invece con il percorso dei decreti attuativi previsti dalla legge 12 del 2019, finalmente sbloccati con coraggio e determinazione dal Ministro Matteo Salvini”.
Per trovare la quadra servirà l’intervento del governo, come ha spiegato Fabio Raimondo, deputato e capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Trasporti, ribadendo la contrarietà del suo partito a una riforma come quella proposta dagli azzurri. “Forza Italia – ha detto – ha ribadito la volontà di portare avanti la propria proposta di legge su taxi e NCC, ma in Ufficio di Presidenza il presidente Deidda è stato chiaro: per condividere gli esiti dell’indagine conoscitiva svolta dalla Commissione e arrivare a una sintesi comune è necessario un incontro tra maggioranza e Governo. L’indagine, grazie alle audizioni svolte, è stata molto utile e ha confermato che l’attuale normativa resta un caposaldo, può certamente essere migliorata, ma non stravolta. Siamo inoltre in attesa che il MIT emani i decreti attuativi sulle piattaforme e sul foglio di servizio, naturale completamento del quadro normativo che disciplina il servizio pubblico non di linea. Del resto Fratelli d’Italia ha sempre espresso con chiarezza la propria contrarietà a queste proposte di legge, evidenziando fin dall’inizio l’assenza di un accordo di maggioranza”.
Le anticipazioni, il ddl — promosso soprattutto dal deputato Andrea Caroppo — prevederebbe:
- eliminazione dell’obbligo di rientro in rimessa tra una corsa e l’altra;
- abolizione della pausa minima di 20 minuti tra servizi consecutivi;
- cancellazione del foglio di servizio elettronico;
- possibilità di ricevere prenotazioni tramite app durante una corsa già in corso;
- maggiore accesso degli NCC alle ZTL;
- trasferimento di molte competenze dai Comuni alle Regioni;
- semplificazione generale delle regole per gli NCC.
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