Eye Conference 2026
Chiusa a Napoli la 56th edizione.
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Grande partecipazione all’evento internazionale, che ha riunito nella città Partenopea giovani professionisti tecnici under 40 provenienti da 22 Paesi Europei, promosso dal Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dall’EYE (European Young Engineers) in collaborazione con la Fondazione Opificium e l’Associazione Giovani Periti Industriali
– “La sfida della transizione digitale ed ecologica è una delle più urgenti del nostro tempo, e i giovani ingegneri e periti industriali sono chiamati a svolgere un ruolo da protagonisti in questo cambiamento. Noi, con la nostra esperienza e competenza, siamo pronti a guidare questo processo, in una sinergia tra innovazione, sostenibilità e responsabilità”. Con queste parole il Presidente del Consiglio Nazionale dei Periti Industriali, Giovanni Esposito, ha aperto la tavola rotonda “Engineering the Twin Transition”, nel corso della terza giornata della 56ª edizione della EYE (European Young Engineers) Conference, il principale appuntamento internazionale dedicato agli under 40 dell’ingegneria e delle professioni tecniche, quest’anno riuniti dal 7 al 10 maggio nella splendida cornice di Napoli attorno a un tema che non rappresenta solo una priorità strategica per l’Europa ma è anche una condizione concreta che investe il modo in cui progettiamo l’energia, governiamo i dati, monitoriamo l’ambiente e immaginiamo il futuro delle città.
Promossa dal CNPI insieme a EYE, in collaborazione con Fondazione Opificium e Associazione Nazionale Giovani Periti Industriali (ANGPI), l’edizione 2026 della conferenza ha messo al centro la convergenza tra transizione digitale ed ecologica: due traiettorie oggi inseparabili, chiamate a ridefinire modelli produttivi, infrastrutture, territori e competenze. “Siamo già immersi in questa doppia transizione – ha ricordato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, nel videomessaggio trasmesso nel corso dei lavori – e per questo diventa essenziale coinvolgere e mettere a confronto le conoscenze di professionisti, esperti ed istituzioni. La doppia transizione deve quindi guidare un processo capace di coniugare sviluppo economico e tutela dell’ambiente. E una crescita culturale e di conoscenza”. Tra i saluti di apertura: Timoteo Lamkin, Presidente dell’ANGPI, Celia Pedro, Presidente di European Young Engineers, e Luigi Stefano Sorvino, Direttore Generale di ARPA Campania, che ha evidenziato quanto il tema della conferenza sia in linea con il lavoro quotidiano che l’agenzia porta avanti dando grande attenzione ai nuovi sistemi, tra questi certamente i dati satellitari, che consentono di monitorare ed analizzare i vari aspetti ambientali.
La sessione è entrata poi nel merito delle tecnologie che stanno ridefinendo il rapporto tra ambiente, energia e territorio. Il focus Earth Observation and Environmental Intelligence ha visto poi gli interventi di Massimiliano Agata, esperto di dati satellitari e osservazione della Terra, e Adriano Amendola, funzionario tecnico della Direzione Tecnica di ARPA Campania, che hanno approfondito il ruolo delle tecnologie di monitoraggio ambientale e dell’intelligenza dei dati nei processi decisionali. A seguire, la sessione Smart Energy Systems con Pierluigi Guerriero, docente di Elettronica all’Università degli Studi di Napoli Federico II, Amos Giardino, Vicepresidente CNPI e Technical Director di Percerto, e Tommaso Vanneschi, Perito industriale che si è soffermato sulle potenzialità dell’idrogeno, un vettore energetico promettente per immagazzinare e fornire energia senza emissioni di Co2. A completare la giornata l’open discussion conclusiva e i workshop tecnici del pomeriggio, affidati a Expofin e Ledvance, pensati per tradurre i temi della Twin Transition in casi concreti, applicazioni e soluzioni operative. Un approccio volutamente pragmatico, che ha fatto della conferenza non solo uno spazio di riflessione, ma un laboratorio europeo di confronto tecnico sul futuro dell’ingegneria. Ed è proprio su questo aspetto che la Presidente di EYE, Celia Pedra, ha ribadito il suo intervento a margine della Conferenza: “questo è un appuntamento strategico nel panorama tecnico-professionale, un’occasione importante di aggregazione, confronto e crescita per i futuri professionisti dell’ingegneria europea, per stimolare nuove idee e costruire una professione sempre più centrale nelle sfide del futuro”.
La quattro giorni nella città partenopea ha messo in scena un programma variegato che ha alternato visite sul campo, momenti di networking e sessioni di approfondimento dedicate alle sfide più urgenti del nostro tempo. Nella giornata di venerdì, infatti, i giovani hanno visitato realtà d’eccellenza – Apple Developer Academy e Leonardo S.p.A. – con l’obiettivo di favorire il dialogo tra formazione, professione tecnica, impresa e innovazione, rafforzando il legame tra competenze, sviluppo e visione europea. Nel pomeriggio, poi, visite guidate alla scoperta dell’anima della città tra storia, tradizioni popolari e vita quotidiana di Napoli. Una full immersion in cui sono state costruite reti professionali internazionali, condivise competenze e confrontati modelli con l’obiettivo di valorizzare le innovazioni locali dentro una visione comune.

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