Inarcassa, nel 2025 il patrimonio netto è giunto a 16,9 miliardi
Ok al Bilancio dell'Ente di ingegneri-architetti; 1,3 miliardi di avanzo.
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COMUNICATO STAMPA
Inarcassa approva il bilancio 2025:
Avanzo economico di 1,4 miliardi di euro
Garbari: “Risultati solidi in un contesto economico in evoluzione”
Chiude con un avanzo economico pari a 1 miliardo e 394 milioni di euro e un patrimonio netto di 16,9 miliardi di euro il bilancio consuntivo per l’esercizio 2025 di Inarcassa, approvato dal Comitato Nazionale dei Delegati nella riunione del 28 aprile. Tra i punti più qualificanti si segnala la crescita delle tre voci che compongono le prestazioni a sostegno della professione: inabilità temporanea, partecipazione ai fondi di garanzia e sostegno alla professione, rispetto al 2024, hanno fatto segnare un aumento complessivo del 26,4%. I risultati registrati testimoniano dunque la solidità dell’Ente, valore che garantisce il futuro previdenziale degli iscritti.
A sostenere il risultato hanno contribuito sia la gestione previdenziale che quella patrimoniale. Il saldo della gestione previdenziale è risultato pari a 833 milioni di euro nel 2025, in riduzione del 7,1% rispetto al 2024, a fronte di entrate sostanzialmente stabili (+0,3%) e di un incremento delle uscite per prestazioni istituzionali (+6,3%) in linea con quanto previsto dai bilanci tecnici in ottica di sostenibilità. Sul fronte della gestione patrimoniale, il saldo positivo della gestione si è attestato a circa 596 milioni di euro, in aumento di circa 103 milioni rispetto al 2024, con un rendimento gestionale lordo del patrimonio pari al 7,27%.
Questi risultati si inseriscono in un contesto di graduale normalizzazione dopo la fase espansiva post-pandemica. Nel 2025 la platea degli iscritti alla Cassa conta 172.916 unità, in lieve riduzione (-0,8%) rispetto all’anno precedente, confermando un trend già emerso nel biennio precedente. Parallelamente, prosegue la crescita dei pensionati, che hanno raggiunto le 51.331 unità (+6,4%), in linea con il processo di maturazione della gestione previdenziale e con le dinamiche demografiche attese.
Aumenta anche il numero delle Società di ingegneria, che raggiungono le 12.022 unità (+4,3%), mentre continua la trasformazione delle forme societarie di esercizio della professione, con la crescita delle Società tra professionisti (Stp), ormai oltre le 1.000 unità.
Il quadro trova ulteriore conferma nell’andamento dei redditi e dei fatturati: dopo il forte ciclo espansivo del triennio 2021-2023, nel 2024 si registra un rallentamento, anche per effetto del ridimensionamento degli incentivi edilizi. In questo contesto, il reddito medio degli iscritti mantiene una dinamica positiva (+2,5%), mentre il monte redditi complessivo cresce dell’1,3%, risentendo della riduzione della platea dei dichiaranti (-1,2%).
“Il bilancio 2025 conferma la solidità di Inarcassa in un contesto economico in evoluzione – ha dichiarato il Presidente Massimo Garbari –. I risultati raggiunti testimoniano la capacità della Cassa di mantenere equilibrio e sostenibilità nel tempo, anche in una fase di rallentamento del ciclo espansivo che ha caratterizzato gli anni precedenti. L’obiettivo primario che ci poniamo è la solidità dell’Ente, anche e soprattutto al fine di tutelare le giovani generazioni che oggi cominciano la professione, tra numerose difficoltà, e che un domani hanno il diritto di accedere a un trattamento pensionistico equo. A tale scopo, una governance coesa e responsabile rappresenta il presupposto essenziale per affrontare con serenità e fiducia le sfide del futuro.Continueremo a lavorare per rafforzare il nostro ruolo al fianco degli iscritti, con particolare attenzione alle nuove generazioni, sostenendo la professione e garantendo prospettive previdenziali solide e affidabili.”
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