Liquidazione automatica Iva: le novità della Manovra 2026
L’analisi della Fondazione Studi Cnl tra innovazione normativa e criticità operative.
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La nuova liquidazione automatizzata dell’Iva in caso di dichiarazione omessa è al centro dell’ultimo approfondimento della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, che analizza la portata innovativa del nuovo art. 54-bis.1 del D.P.R. n. 633/1972, introdotto dalla legge di Bilancio 2026. La disposizione segna un cambio di passo nel sistema dei controlli: l’Agenzia delle Entrate potrà determinare l’Iva dovuta anche in assenza della dichiarazione annuale, utilizzando i dati già disponibili attraverso fatturazione elettronica, corrispettivi telematici e comunicazioni periodiche. Si supera così il ricorso obbligato all’accertamento induttivo, consentendo un recupero più rapido del gettito e valorizzando l’infrastruttura digitale del fisco. L’approfondimento evidenzia però come la nuova disciplina sollevi diverse questioni interpretative. I dubbi riguardano, in particolare, la nozione di dichiarazione “omessa”, estesa anche ai modelli privi dei quadri essenziali, e il divieto di compensazione, oltre all’assenza di una disciplina sulla rateizzazione. Una lacuna che, secondo lo studio, potrebbe comprimere i diritti del contribuente, costretto a versare l’intero importo entro sessanta giorni o subire l’iscrizione a ruolo con sanzione piena del 120%, con effetti particolarmente gravosi per le piccole e medie imprese. A corredo dell’analisi, la Fondazione Studi mette a disposizione anche due tavole sinottiche: una di riepilogo della nuova procedura e una di confronto tra i principali strumenti di controllo Iva, utili per orientarsi nel nuovo quadro normativo.
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