LA GIUSTIZIA RIPARTE NEL CAOS
L’Organismo Forense proclama l’agitazione, appello al Capo dello Stato
In evidenza
Sono oltre 200 i provvedimenti emessi dai dirigenti degli uffici giudiziari di tutta Italia con cui viene disciplinata la ripresa delle attività processuali nel nostro Paese, prevista per martedì 12 maggio. Lo denuncia l’Organismo Congressuale Forense con una nota in cui si spiega che sostanzialmente la ripartenza non avverrà ovunque o avverrà in maniera talmente frammentaria e disorganica da rendere impossibile una disciplina omogenea. “In mancanza di un piano unico nazionale, da noi più volte, invano richiesto – spiega il Coordinatore dell’Ocf, Giovanni Malinconico – lo svolgimento delle attività giudiziarie è stato disciplinato per ogni sede in modo totalmente differente, talvolta differente perfino tra le sezioni dei singoli uffici. Non solo. Anche lo svolgimento delle udienze in modalità telematica da remoto non potrà trovare corretta attuazione, in mancanza di una disciplina uniforme”. Insomma un disastro, al quale si aggiungono peraltro anche i provvedimenti dilatori di taluni uffici, la mancanza di strumentazioni tecniche, la già denunciata carenza di fondi per il gratuito patrocinio, esauriti e mai più reintegrati. Una situazione ingestibile che spinge l’Ocf a proclamare lo stato di agitazione dell’Avvocatura Italiana, un passo che in condizioni normali preluderebbe all’astensione dalle udienze, se non fosse che le udienze saranno di fatto praticamente sospese o rinviate. E a rivolgere contestualmente un appello al Capo dello Stato, il Presidente Sergio Mattarella, per un suo autorevole intervento quale garante della Costituzione.
Altre Notizie della sezione
LAVORO AUTONOMO, MENO NUMERI MA PIÙ QUALITÀ
05 Febbraio 2026Secondo il focus della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, a fronte del calo dell’incidenza degli autonomi, dal 2014 al 2024, è cresciuta la componente organizzata. In aumento imprenditori e professionisti con dipendenti. Preoccupano le difficoltà di ricambio generazionale.Secondo il focus della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, a fronte del calo dell’incidenza degli autonomi, dal 2014 al 2024, è cresciuta la componente organizzata. In aumento imprenditori e professionisti con dipendenti. Preoccupano le difficoltà di ricambio generazionale.
SI TUTELINO LE PROFESSIONI ASSOCIATIVE
04 Febbraio 2026L’Int deposita una memoria alla Commissione Giustizia sulla riforma dell’ordinamento dei commercialisti.
EQUO COMPENSO PRONTA LA RELAZIONE
03 Febbraio 2026Chiuso il testo sull'attività del 2025; 'fari' su riforme professionali.
