Scuole di specializzazione veterinaria bloccate.
La Segreteria e il Coordinamento nazionale degli specializzandi veterinari SIVeMP aderiscono alla mobilitazione delle professioni sanitarie non mediche per chiedere l’attuazione immediata delle misure sulle borse di studio previste dalla Legge di Bilancio e dal “Decreto Economia” del 2025.
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Le risorse sono state stanziate dalla Legge di Bilancio e dal “Decreto Economia” del 2025 ma non sono ancora state erogate. Diversi atenei hanno già completato i concorsi e definito le graduatorie per le scuole di specializzazione delle professioni sanitarie non mediche, ma queste non sono ancora state attivate. Il motivo è semplice: l’assenza di indicazioni chiare sulla ripartizione delle risorse e sulle modalità di erogazione delle borse di studio. Una situazione di stallo che penalizza medici veterinari, farmacisti, chimici e fisici con una concreta lesione del diritto allo studio e ritardi nell’accesso al Servizio Sanitario Nazionale.
La Segreteria Nazionale e il Coordinamento nazionale degli specializzandi veterinari SIVeMP hanno incontrato e deciso di aderire alla mobilitazione promossa da tutte le professioni interessate, con una richiesta diretta al Governo: certezze immediate sulle borse di studio e avvio senza ulteriori rinvii dei percorsi formativi per l’anno accademico 2024-2025.
Il blocco: risorse stanziate, scuole ferme
La Legge di Bilancio e il “Decreto Economia” del 2025 avevano stanziato risorse per garantire l’erogazione di borse di studio per tutta la durata dei corsi di specializzazione delle professioni sanitarie non mediche, a partire dall’anno accademico 2024-2025. A distanza di mesi, le misure non sono ancora state attuate.
L’assenza di indicazioni chiare sulla ripartizione delle risorse tra gli atenei e sulle modalità operative di erogazione ha prodotto uno stallo concreto: diversi atenei, pur avendo già espletato i concorsi e definito le graduatorie, non hanno attivato le scuole. Gli specializzandi selezionati attendono di poter iniziare un percorso formativo per cui hanno superato una selezione e che è prerequisito per l’accesso al SSN.
Le conseguenze: diritto allo studio e ricambio generazionale a rischio
Il SIVeMP identifica due ordini di conseguenze. Il primo è immediato: la situazione configura una concreta lesione del diritto allo studio per i medici veterinari, i farmacisti, i chimici e i fisici coinvolti, con un ritardo nell’avvio di percorsi formativi indispensabili per l’accesso al Ssn.
Il secondo è strutturale: lo stallo compromette il ricambio generazionale nel Sistema e il reclutamento di professionisti qualificati nei ruoli della dirigenza sanitaria non medica, una categoria già in sofferenza per carenza di organici, come evidenziato anche dal dibattito sul CCNL 2025-2027 aperto dall’Aran.
L’adesione del SIVeMP alla mobilitazione
La Segreteria Nazionale e il Coordinamento nazionale degli specializzandi veterinari SIVeMP, dopo aver affrontato congiuntamente la situazione, hanno formalizzato l’adesione alla mobilitazione promossa da tutte le professioni interessate. La richiesta è unitaria e urgente: il Governo e le istituzioni competenti devono fornire risposte tempestive e definitive, garantire certezze sulle borse di studio e consentire l’avvio dei percorsi formativi senza ulteriori ritardi.
La mobilitazione si inserisce nel quadro più ampio che vedrà gli specializzandi delle professioni sanitarie non mediche in piazza il 24 maggio 2026 a Piazza Santi Apostoli a Roma, con l’adesione già confermata di ABIFB, RENASFO, LAPsi e del referente per i medici veterinari.
di Redazione Vet33
