Ricollocazione lavoratori: potenziamento senza aggravi burocratici
No a oneri eccessivi per aziende e P.A. Da potenziare il ruolo del SIISL e gli incentivi all’assunzione.
In evidenza
È la semplificazione la prima leva per rendere più efficienti le transizioni occupazionali e supportare la ricollocazione dei lavoratori. È questa la posizione dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro sulle proposte di legge 2733 e 2840, dedicate appunto a “Transizioni occupazionali e supporto alla ricollocazione”, espressa oggi nel corso dell’audizione presso la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati. Secondo i professionisti è necessario “Evitare la creazione di nuovi adempimenti burocratici formali che non abbiano una diretta correlazione con il successo del reinserimento lavorativo”. È importante che la nuova disciplina garantisca che la transizione occupazionale non sia solo un passaggio burocratico ed eccessivamente oneroso per aziende e P.A. ma “Un percorso certo, certificato e misurabile”.
Le due proposte, evidenziano i Consulenti del Lavoro, mirano entrambe a istituzionalizzare il supporto alla transizione ma immaginando percorsi diversi. La prima (2733), a firma del Presidente della Commissione, Walter Rizzetto, punta più sulla collaborazione pubblico-privato; la seconda, dell’Onorevole Davide Aiello, è più pubblico-centrica. Ma la strada giusta, secondo i rappresentanti dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, è quella della sinergia: “supportata da una piattaforma dati integrata come il SIISL potenziato”. Il potenziamento è previsto dalla proposta Aiello e “deve essere considerato prioritario e vincolante per permettere la tracciabilità dei percorsi”. Infine, i Consulenti sottolineano che nella proposta finale sarà importante evitare duplicazione di documentazione, e quindi un incremento di burocrazia, e anche nuovi costi diretti per le aziende in una fase di crisi. Per questo si suggerisce di prevedere forme di finanziamento delle misure che siano flessibili e non penalizzino le aziende in dissesto e di puntare con convinzione sugli incentivi contributivi previsti dalla proposta Aiello, “che sono la vera leva per convincere un datore di lavoro ad assumere un lavoratore in transizione”.
Notizie Correlate
La trasparenza salariale non prevale sul diritto alla privacy
05 Giugno 2026La direttiva Ue, in vigore dal 7 giugno, non prevede che si possano conoscere le retribuzioni individuali. Meno obblighi e norme specifiche per tutelare la privacy nelle imprese più piccole.
Retribuzioni in chiaro: le linee guida della Fondazione Studi
03 Giugno 2026A "Diciottominuti" anche le la sentenza del Tar Lazio sull'equo compenso, l'implementazione del Civis per il riesame delle pratiche fiscali.
Il Tec nel salario giusto: modalità di calcolo
27 Maggio 2026Domani a "Diciottominuti" anche il commento alla sentenza della Cassazione sulla certificazione dei contratti, le istruzioni Inps per la dilazione dei debiti contributivi.
