Aiga: “Rispettiamo il No, ma resta il rammarico per un’occasione mancata”
La giovane avvocatura riconosce l’esito delle urne ma sottolinea il forte bisogno di riforma: 13 milioni di italiani chiedono il cambiamento. Ora la responsabilità passa al legislatore per realizzare la separazione delle carriere e garantire un processo più equo.
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All’indomani dell’esito referendario Aigaia non può che prendere atto della volontà espressa da parte della maggioranza dei cittadini di bocciare la Riforma, che in quanto tale va certamente rispettata.
E tuttavia nella giovane avvocatura rimane forte la sensazione di aver perso una preziosa occasione.
L’Associazione è a sostegno della separazione delle carriere sin dai primi anni’90, a seguito dell’introduzione del sistema accusatorio, e ha da sempre approfondito il tema con un approccio esclusivamente tecnico e non politico.
Durante la campagna referendaria è emersa chiaramente in ogni angolo d’Italia la voce ferma e pacata dei giovani avvocati che hanno esposto con convinzione e senza toni polemici le ragioni del Sì, anteponendo sempre le argomentazioni giuridiche a quelle propagandistiche, e mettendo in guardia i cittadini dagli slogan apocalittici privi di fondamento.
I risultati elettorali vanno sicuramente accettati, ma anche analizzati.
Senza dubbio l’esito di questo Referendum ci restituisce l’immagine di un Paese diviso in due, e ben 13 milioni di italiani hanno espresso con coraggio la volontà di riformare l’attuale sistema ordinamentale.
Questa diffusa esigenza di cambiamento manifesta da una buona parte del corpo sociale ha certamente un peso che dovrà essere considerato dalla Magistratura.
Al contempo evidenziamo che, secondo quanto emerso nel dibattito referendario, questa riforma sarebbe stata accolta con favore anche dai più convinti sostenitori del No ove realizzata diversamente, ad esempio raggiungendo una maggioranza qualificata nell’iter parlamentare tale da escludere il ricorso al referendum.
Anche alla luce di questo dato, oggi più che mai, spetta al Legislatore – e a nessun altro – recepire le istanze riformiste provenienti da più parti e tradurre in un intervento normativo concreto la separazione delle carriere, garantendo così a tutti i cittadini un processo più giusto e più equo.
Questo riteniamo debba essere l’obiettivo per l’immediato futuro, e Aiga è pronta ad offrire il proprio contributo per realizzarlo.
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