La lettera delle imprese: Sì o No, "doveroso andare a votare" al referendum
Confindustria, Confcommercio, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confcooperative. "La giustizia è un tema che riguarda anche l'economia".
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Partecipare al voto è importante”Non c’è un’indicazione di voto, ma un appello a recarsi alle urne per il referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo: “Doveroso andare a votare” scrivono in una lettera congiunta Confindustria, Confcommercio, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confcooperative.
“Il buon andamento della giustizia è un interesse pubblico fondamentale sancito dalla Costituzione – scrivono le associazioni datoriali – Per chi fa impresa, inoltre, la giustizia è una vera e propria infrastruttura del sistema produttivo, al pari delle reti, dell’energia o della logistica, essenziale per assicurare la massima efficienza del sistema e, conseguentemente, poter programmare con fiducia, innovare, competere e produrre ricchezza per il Paese. Riteniamo che sia doveroso andare a votare perché il referendum è un primario strumento di partecipazione politica e democrazia diretta, attraverso il quale ogni persona esplica la propria responsabilità di cittadino italiano e, nel caso di chi fa impresa, di imprenditore. Ed è importante che cittadini, lavoratori e imprenditori partecipino informati al voto. Partecipiamo al voto, per prenderci cura della qualità delle istituzioni e contribuire attivamente alla costruzione delle regole che determinano lo sviluppo economico e sociale del Paese”.
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