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REFERENDUM GIUSTIZIA

il Sì è in calo e sale l’affluenza: cosa emerge dall’ultima rilevazione.

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L’affluenza al referendum sulla giustizia 2026 sale ma resta bassa, al 42%. Il fronte del Sì rimane in vantaggio, ma in calo. Il No recupera 6 punti. Ecco cos’è emerso dall’ultimo sondaggio di Emg.

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A un mese dal referendum sulla giustizia 2026, il clima politico si fa sempre più teso. Dopo le polemiche sulle dichiarazioni del procuratore Nicola Gratteri su “indagati e criminali” che voteranno sì, e quelle del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che ha parlato di metodo “paramafioso” all’interno del Consiglio superiore della magistratura, è esplosa la bufera per la richiesta, da parte del capo di gabinetto del Guardasigilli, diretta all’Associazione nazionale magistrati (Anm) di fornire l’elenco dei donatori del Comitato per il No.

Insomma, il dibattito si sta concentrando sullo scontro tra governo e opposizioni ma non sembra avere grande presa sugli elettori. O almeno è quello che emerge dai sondaggi. L’affluenza, secondo l’ultima rilevazione di Emg, sale ma resta bassa, al 42%. Il fronte del Sì rimane in vantaggio, ma in calo. Vediamo che cos’è emerso.

Il Sì resta in vantaggio, al 44,9%. Va tuttavia segnalato il calo rispetto all’ultima rilevazione. La percentuale di elettori che si dichiara favorevole alla riforma della giustizia è scesa dell’1,1%. Dall’altra parte invece, lo schieramento dei contrari guadagna parecchio terreno. Il fronte del No incassa ben sei punti percentuali (6,3%) e sale al 36,9%.

Una variazione notevole, che tuttavia non consente di recuperare l’ampio stacco che li separa dai rivali. Attualmente i due fronti sono lontani otto punti l’uno dall’altro. Resta poi, attorno al 18,2%, la fetta degli indecisi, chi non sa se i prossimi 22 e 23 marzo voterà sì o no, in calo del 5,2%. Un segnale, probabilmente, del graduale interessamento degli elettori nei confronti dei contenuti della riforma e il conseguente posizionamento rispetto ai vari temi (separazione delle carriere, sdoppiamento del Csm, introduzione dell’Alta corte disciplinare).

Quanti elettori andranno a votare

C’è poi il tema dell’affluenza. Anche se questo referendum non prevede il quorum – cioè non servirà raggiungere il 50%+1 dei votanti perché il risultato sia valido – sull’esito della consultazione inciderà il numero di elettori che decideranno di recarsi alle urne. Alcuni sondaggi infatti, hanno formulato scenari differenti, più vicini alla vittoria del Sì o del No a seconda che si registri una maggiore o minore partecipazione.

 

 

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