Per la prima volta un arbitro ha sospeso un match di Champions League per razzismo facendo questo gesto a X
L'arbitro Letexier ha fermato per otto minuti la gara tra Benfica e Real Madrid applicando il protocollo.
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Al 52° minuto di Benfica-Real Madrid, l’arbitro Letexier ha messo le braccia a forma di X e ha sospeso la partita. A molti sarà sembrata una cosa strana, ma il direttore di gara ha semplicemente utilizzato il gesto convenzionale previsto in questi casi dal protocollo antirazzismo della UEFA e lo ha applicato per la prima volta in una gara di Champions League.
Per capire la situazione serve però tornare indietro di qualche minuto, al 50′ quando il brasiliano Vinicius con un bellissimo destro a giro aveva portato in vantaggio il Real Madrid, andando poi a esultare davanti alla bandierina, gesto giudicato provocatorio dalla tifoseria avversaria, con tanto di lancio di oggetti. Rientrando verso il centrocampo, Vinicius è stato affrontato dall’argentino Prestianni del Benfica, che gli ha detto qualcosa. Subito dopo, il giocatore del Real con la mano davanti alla bocca lo ha riferito all’arbitro (nel dopo gara ha raccontato che l’avversario gli avrebbe dato della «scimmia»), che ha messo le mani a X sospendendo la gara per otto minuti (la partita è poi ripresa e proseguita fino alla fine, ma la Uefa ha aperto un’inchiesta).
Questa nuova regola è stata approvata durante il Congresso FIFA di Bangkok il 17 maggio 2024, ed è stata introdotta a partire dal Mondiale femminile Under 20 in Colombia. Il gesto delle braccia incrociate all’altezza dei polsi a formare una X è diventato così un simbolo universale e riconoscibile per segnalare episodi di razzismo («No racism gesture»), con i giocatori stessi che possono farlo presente direttamente e in modo chiaro, dando all’arbitro l’autorità di intervenire e fermare il match.
Non che prima la cosa non fosse fattibile, ma il protocollo in tre fasi (interruzione temporanea della partita, sospensione e, in caso di continuazione, l’abbandono della gara) non veniva preceduto dal gesto della X, cosa che adesso segnala al pubblico allo stadio e a chi segue la gara in tv il motivo della sospensione in maniera semplice e immediata. In più, se atteggiamenti razzisti provenissero dal pubblico (cori discriminatori, ululati o striscioni), è obbligatorio un annuncio da parte dello speaker dello stadio sulla possibile sospensione definitiva della partita.
Il precedente al Mondiale per Club
La novità è stata applicata per la prima volta lo scorso 22 giugno al Mondiale per Club in occasione della gara tra Real Madrid e Pachuca, quando Rudiger, difensore dei Blancos, ha accusato il giocatore del Pachuca Antonio Cabral di averlo insultato con epiteti razzisti. A quel punto, proprio come capitato a Lisbona, il direttore di gara, il brasiliano Abatti, ha incrociato le braccia formando la «X».

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