In Cassazione oltre 550mila firme per il referendum del gruppo dei 15
Depositata la raccolta firme sul nuovo quesito referendario mentre si attende la decisione del Tar.
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Una mattinata simbolica e politicamente rilevante ha fatto da cornice al deposito in Cassazione di oltre 550mila firme raccolte a sostegno del nuovo referendum sulla riforma della giustizia promosso dal cosiddetto gruppo dei 15. Le sottoscrizioni, prevalentemente online ma integrate anche da diverse decine di firme cartacee, sono state consegnate all’Ufficio Centrale per il Referendum in piazza Cavour.
A guidare la delegazione dei promotori è stato il portavoce Carlo Guglielmi, arrivato in Cassazione alle 9 del mattino. «Oggi è una giornata importante perché depositiamo le firme e intanto siamo in attesa della decisione del Tar sul nostro ricorso», ha dichiarato. Una pronuncia che, ha precisato, non inciderà sulla traiettoria già intrapresa: «Una decisione che in ogni caso non cambierà il nostro percorso».
Ora spetta alla Cassazione verificare la regolarità della raccolta e avviare un confronto sul quesito parzialmente differente presentato dai promotori. «La Cassazione dovrà invitarci a dialogare sul quesito, trovando un punto di sintesi», ha spiegato Guglielmi, soffermandosi anche sugli scenari legati all’esito del ricorso amministrativo.
Il ricorso al Tar riguarda la richiesta di sospensiva del provvedimento che ha indetto il referendum per il 22 e 23 marzo. «Se il Tar non accogliesse la nostra domanda», ha osservato il portavoce, «ci si potrebbe trovare nella situazione di dover unire due quesiti con le schede già stampate: questo sarà un inedito della storia della Repubblica». Un’eventualità che, secondo i promotori, ha già contribuito ad accendere l’attenzione dell’opinione pubblica. «Quello che ci interessa di più è che più le persone sono attente, più capiscono, più leggono e più votano no».
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