Anno: XXVIII - Numero 5    
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Il 2025 dei tributaristi Lapet

Un manifesto di impegno, identità e crescita professionale.

Il 2025 dei tributaristi Lapet

 L’inizio del nuovo annuo avvia la fase dei bilanci circa gli accadimenti del precedente anno ormai trascorso.

“Una costante che ci caratterizza da sempre è l’impegno, sia dal punto di vista associativo che di rappresentanza politica degli interessi dei nostri iscritti in tutte le sedi istituzionali” ha spiegato il presidente nazionale Lapet Roberto Falcone. È di tutta evidenza il consolidato e primario posizionamento dell’associazione presso le istituzioni pubbliche. Infatti la Lapet, sin dalla sua costituzione avvenuta nel lontano 1984, continua ad essere la più rappresentativa associazione dei tributaristi in relazione al numero degli associati iscritti e la più presente nelle sedi istituzionali europee, presso il governo ed il parlamento italiano e gli enti pubblici convenzionati (camere di commercio, agenzia delle entrate, Inps, Inail, ecc.). Ora, pertanto, qui di seguito riporteremo una sintesi di alcuni dei fatti ed accadimenti del 2025, con un rimando a quanto dettagliatamente pubblicato sul sito web iltributarista.it, le pagine social dell’associazione, il canale whatsapp dedicato.

Aggiornamento professionale gratuito

L’aggiornamento professionale degli associati è uno degli aspetti più rilevanti dell’attività associativa. Durante l’anno 2025, oltre ai convegni di rilevanza nazionale che potevano essere seguiti sia in presenza che in webinar, hanno concorso all’aggiornamento professionale, completamente gratuito, gli ormai collaudati corsi e-learning, un nutrito pacchetto di incontri promossi a livello regionale e provinciale. Molti di questi incontri hanno, tra l’altro, dato ampio spazio allo studio dei principi e le misure contenute nel ddl sull’intelligenza artificiale. “L’IA è stato argomento ricorrente del nostro percorso formativo e, probabilmente, lo sarà anche per i prossimi anni” ha anticipato Falcone.

Attività di rappresentanza in ambito nazionale ed europeo

Intensa l’attività nell’ambito della stesura della legge di bilancio 2026 che ha accolto le proposte correttive, seppur con modifiche, suggerite dall’associazione: “Siamo riusciti a trasformare un blocco totale in un sistema di compensazione forzosa. Se un professionista ha debiti fiscali superiori a 5.000 euro, la PA non trattiene l’intera somma, ma solo la quota necessaria a coprire il debito, erogando prontamente la differenza. Questo garantisce la liquidità minima indispensabile per la sopravvivenza degli studi professionali”. Inoltre, è stata ottenuta l’eliminazione della verifica della regolarità contributiva (DURC) per i pagamenti al di sotto di certe soglie, limitando il controllo alla sola sfera fiscale e snellendo sensibilmente le procedure burocratiche.

Ed ancora, la Lapet nell’ambito di Assoprofessioni ha contribuito al lavoro della Consulta del lavoro autonomo e professioni presso il Cnel che ha portato alla presentazione di una proposta di legge, attualmente ai lavori parlamentari, rivolta a rafforzare le tutele dei professionisti iscritti alla gestione separata Inps e consolidare le relative prestazioni di welfare. In materia di incentivi poi l’associazione ha collaborato alla stesura del nuovo codice, laddove è stata introdotta l’equiparazione dei professionisti, compresi quelli di cui alla legge n.4/2013, alle imprese. La Lapet è stata anche protagonista delle grandi riforme che si inseriscono nell’attuazione del Pnrr. E poi ancora significativi gli interventi sui temi della concorrenza e riforma delle professioni. In ambito europeo, continuo è l’impegno a sostegno della “Consultazione per una Strategia per il mercato unico 2025” (Single market strategy), indetta dalla Commissione europea, a cui l’associazione ha fornito osservazioni e proposte.

Attività associativa

Il 2025 è stato un anno che si è anche contraddistinto per una serie di importanti iniziative. A partire dal pellegrinaggio giubilare a cui hanno partecipato centinaia di associati Lapet con il passaggio della Porta Santa in Vaticano. ”Un momento particolarmente intenso. – lo ha definito Falcone – Non solo per il suo intrinseco significato religioso, ma anche perchè ha confermato quella unitarietà che da sempre caratterizza la nostra associazione”. Altrettanto seguito ed apprezzato è stato il primo torneo nazionale di padel PadeLapet.

Aggiornamento tariffario

L’associazione ha introdotto apprezzabili aggiornamenti al proprio tariffario, una mossa vantaggiosa sia per i professionisti iscritti all’associazione che per i contribuenti che necessitano dei loro servizi. Le modifiche riflettono l’impegno nel garantire equità, trasparenza ed un adeguato riconoscimento del valore delle prestazioni professionali, in linea con le dinamiche del mercato e le esigenze attuali.

Rinnovo CCNL

Nel 2025 è stato anche sottoscritto il rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei dipendenti degli studi professionali dei tributaristi, le cui condizioni risultano essere qualitativamente e quantitativamente migliorate, sia dal punto di vista salariale sia per quanto riguarda la previsione di maggiori tutele in materia di welfare aziendale.

Comunicazione e social

La Lapet, da sempre attenta all’informazione dei suoi iscritti, al fine di favorire una sempre maggiore promozione e diffusione della realtà associativa anche all’esterno, ha inteso continuare a portare avanti il progetto del “podcast Lapet”, nato nel 2022. “Il nostro obiettivo è rafforzare la nostra presenza e rappresentanza su tutto il territorio nazionale. – ha aggiunto Falcone – Non solo, scopo di tali iniziative è quello di far crescere la nostra identità di tributaristi qualificati Lapet ai sensi della legge n.4/2013, a maggiore garanzia dell’utenza che a noi si rivolge”.  Verso tale direzione convergono anche le pagine social, così come sempre più numerosi sono gli iscritti al canale whatsapp dell’associazione.

 In definitiva “il bilancio delle attività del 2025 è un manifesto di ciò che il consiglio direttivo nazionale ha progettato di realizzare nel corso del suo mandato (2024/2028). 

Il nostro pressing continuerà ad essere rivolto all’ottenimento di nuove e dovute competenze professionali (vedi il patrocinio tributario ed il visto di conformità ai tributaristi qualificati e certificati). Insisteremo sulla ridefinizione del sistema previdenziale per gli iscritti alla gestione separata Inps; sulla necessità di estendere il beneficio della sospensione dei termini di adempimenti obbligatori in caso di malattia e infortunio ai professionisti di cui alla legge n. 4/2013. Ed ancora, occorrerà: migliorare l’Iscro; chiudere la pendente questione della determinazione dei parametri per la definizione dell’equo compenso relativo   ai professionisti di cui alla legge n.4/2013 (solo per citare alcuni degli impegni presi)” ha concluso Falcone.

Ed intanto già per il 2026 “grazie all’accorta gestione attuata nel corso degli anni siamo riusciti, nonostante l’aumento dei servizi gratuiti offerti dalla Lapet agli iscritti, a confermare la riduzione della quota associativa anche per il nuovo anno” ha dichiarato il presidente.

 

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