Anno: XXVI - Numero 250    
Mercoledì 31 Dicembre 2025 ore 13:20
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Un altro ricorso mette di nuovo a rischio le elezioni dei commercialisti.

Ancora carte bollate sulla strada verso le elezioni per il rinnovo degli Ordini locali dei commercialisti.

Un altro ricorso mette di nuovo a rischio le elezioni dei commercialisti.

A due settimane dall’apertura delle urne, si riaccende la tensione sulle elezioni dei commercialisti. Dopo il ricorso presentato da tre iscritti all’Ordine di Latina – respinto dal Tar Lazio – arriva una nuova iniziativa giudiziaria che potrebbe incidere sul regolare svolgimento della tornata elettorale del 15 e 16 gennaio. A presentare ricorso, questa volta, è la società Id Technology srl, che contesta le modalità con cui il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Cndcec) ha affidato il servizio di voto elettronico.

Al centro della contestazione non c’è il regolamento elettorale, come nel caso di Latina, bensì il procedimento di affidamento del servizio di votazione telematica da remoto. Secondo la ricorrente, il Cndcec avrebbe operato in assenza di un reale confronto competitivo, violando i principi di trasparenza e concorrenza.

La vicenda nasce a ottobre, quando il Consiglio nazionale ha pubblicato una manifestazione di interesse per l’affidamento del servizio di voto elettronico. A rispondere sono state soltanto due società: Multicast S.r.l. e Id Technology srl, rispettivamente proprietarie dei software Skyvote ed Eligo. Un mese dopo, il Cndcec ha comunicato l’aggiudicazione del servizio a Multicast, che avrebbe gestito la votazione in modalità SaaS (Software as a Service). Una decisione che Id Technology ha deciso di impugnare davanti al Tar.

Il ricorso apre ora scenari delicati. L’udienza cautelare non è ancora stata fissata e questo lascia spazio a diverse ipotesi: dalla possibile sospensione della procedura elettorale, fino all’eventuale esclusione del voto da remoto. In entrambi i casi, le conseguenze sarebbero rilevanti non solo per il rinnovo degli ordini territoriali, ma anche per quello del Consiglio nazionale, previsto per il prossimo mese di aprile.

Un rischio già sfiorato poche settimane fa con il ricorso proveniente da Latina. In quell’occasione, il Tar Lazio aveva respinto l’istanza cautelare, confermando lo svolgimento delle elezioni nelle date previste. Il Cndcec aveva accolto con favore la decisione, sottolineando come il pronunciamento del tribunale avesse evitato «dannosi ritardi» e riaffermato «l’esigenza di garantire stabilità e continuità istituzionale alla professione».

Resta ora da capire se anche questo nuovo ricorso seguirà la stessa sorte o se, al contrario, riuscirà a incidere su una tornata elettorale che si avvicina in un clima di crescente incertezza.

 

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