A Genova libertà di botto
Il Tar sospende l’ordinanza antibotti del Comune di Genova.
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Il Tar Liguria ha sospeso l’ordinanza antibotti del Comune di Genova, dopo il ricorso di tre aziende pirotecniche – Setti Fireworks, Giangiò e Steel Shield – che contestavano il provvedimento che vieta l’uso di botti sia in luoghi pubblici sia privati dal 22 dicembre al 6 gennaio 2026.
La decisione dei giudici è arrivata alla Vigilia di Natale, a seguito della richiesta delle aziende che denunciavano un grave danno economico legato alla vendita dei loro prodotti.
Il Comune, informato informalmente della sospensione, sta lavorando a un nuovo testo per sostituire l’ordinanza bloccata, ma non sarà pronto entro oggi. Eventuali sanzioni basate sull’ordinanza sospesa non sarebbero valide.
Quest’anno il provvedimento era particolarmente rigido: vietava fuochi su aree pubbliche e private, impediva la detenzione di artifici anche spenti e consentiva solo spettacoli autorizzati o giochi pirotecnici poco pericolosi nella notte di Capodanno.
La misura aveva ricevuto consensi da associazioni animaliste e cittadini attenti alla sicurezza. Tuttavia, le aziende ricorrenti sostenevano che avrebbe praticamente bloccato la loro attività commerciale.
Il Tar ha riconosciuto la gravità e urgenza della situazione, rinviando il ricorso definitivo all’udienza in camera di consiglio prevista per il 9 gennaio 2026.
GenovaToday
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