La Camera penale di Novara lancia il primo comitato piemontese per il “sì” al referendum sulla giustizia
L'avvocato Boccassi (UCPI): «Undicimila avvocati in campo. Non è una riforma politica: la sosteniamo da trent’anni»
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La Camera penale di Novara è la prima in Piemonte a costituire ufficialmente un comitato per il “sì” al referendum costituzionale sulla giustizia. La presentazione è avvenuta questa mattina alla presenza dell’intero Consiglio della Camera, di penalisti e civilisti novaresi e dei presidenti delle Camere penali di Alessandria e Vercelli, riuniti per inaugurare la campagna territoriale in vista del voto.
A guidare l’incontro è stato Federico Celano, presidente della Camera penale di Novara, che ha sottolineato il carattere «non contro qualcuno, ma per qualcosa. Ci prepariamo al referendum attraverso un comitato che nasce dal costante impegno delle Camere penali per il giusto processo. Dobbiamo far capire che votiamo su un tema che riguarda ciascuno di noi, non un concetto astratto. È una battaglia giusta, figlia di un percorso trentennale».
Per accompagnare la campagna, il comitato ha anche elaborato un “decalogo per il sì”, pensato per sintetizzare motivazioni, contenuti e conseguenze della riforma.
Sulla complessità della mobilitazione è intervenuta Giulia Boccassi, piemontese di Alessandria e vicepresidente nazionale dell’Unione Camere Penali Italiane: «Al comitato aderiscono numerose associazioni e la nostra presenza territoriale è enorme: undicimila avvocati in tutta Italia saranno la forza di questa campagna – ha spiegato -. Sarà una sfida difficile, che richiede lavoro serio e capillare. Questa non è una riforma politica e deve essere del tutto sganciata dagli orientamenti di partito: la portiamo avanti da trent’anni, da quando il Codice Vassalli del 1988 ha introdotto il processo penale accusatorio e con esso l’esigenza di separare le funzioni».
«Perché arriviamo solo ora a discutere di separazione delle carriere? ha aggiunto Boccassi -. Perché oggi è finalmente possibile completare un percorso che riteniamo giusto al di là di chi lo sostiene. L’autonomia esterna della magistratura non verrà intaccata: la riforma mira, al contrario, a rafforzare l’autonomia interna del singolo magistrato».
La Camera penale di Novara aveva già portato la propria campagna in piazza sabato scorso, con un gazebo informativo. L’iniziativa verrà ripetuta anche domani, sabato 6 dicembre, in piazza delle Erbe dalle 15 alle 18, dove gli avvocati saranno a disposizione dei cittadini.
Durante l’assemblea di questa mattina è emersa anche la proposta di portare il dibattito nelle classi quinte delle scuole superiori, aprendo momenti di confronto pubblico anche con i comitati per il “no”, con l’obiettivo di promuovere un’informazione pluralista su un tema complesso e ancora poco conosciuto.
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