Decreto «Cura Italia»: tutte le misure nel dettaglio
Il decreto è in vigore
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Il decreto «Cura Italia», approvato dal Consiglio dei ministri, è stato firmato capo dello Stato Sergio Mattarella, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed è in vigore. Complessivamente il provvedimento autorizza per l’emergenza coronavirus l’emissione di titoli di Stato per un importo fino a 25 miliardi di euro per il 2020. L’importo massimo di emissione di titoli pubblici, in Italia e all’estero, al netto di quelli da rimborsare e di quelli per regolazioni debitorie, passa pertanto da 58 a 83 miliardi di euro per il 2020. Ecco le misure nel dettaglio.
Rinviato il referendum sul taglio dei parlamentari
Rinviato il referendum costituzionale per il taglio dei parlamentari. Potrà svolgersi entro la seconda metà di settembre. Nessuna novità per quanto riguarda le elezioni regionali e comunali. Nessuna novità per quanto riguarda le elezioni regionali e comunali
Stop ai versamenti al fisco fino a venerdì per tutti
Tutti i versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, compresi contributi previdenziali e assistenziali e i premi per l’assicurazione obbligatoria, in scadenza il 16 marzo sono prorogati al 20 marzo 2020.
Imprese e professionisti sotto i 2 milioni di euro: stop ai versamenti
Per imprese, autonomi e professionisti che sono sotto i 2 milioni di ricavi i versamenti alla cassa per saldare le ritenute, l’Iva annuale e mensile, nonché i contributi previdenziali e quelli Inail sono rinviati al 31 maggio e potranno essere pagati in un’unica soluzione in un’unica soluzione o in massimo 5 rate mensili.
Credito d’imposta per affitti di botteghe e negozi
Per gli esercenti di negozi e botteghe è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare del canone di affitto, relativo al mese di marzo.
L’Inail potrà assumere 200 medici specialisti e 100 infermieri
Più camici per l’Inail. Il decreto prevede che l’Inail possa assumere «un contingente di 200 medici specialisti e di 100 infermieri» conferendo «incarichi di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa, di durata non superiore a sei mesi, eventualmente prorogabili in ragione del perdurare dello stato di emergenza, e comunque non oltre il 31 dicembre 2020». Alla copertura degli oneri, pari a 15.000.000 euro, «si provvede a valere sul bilancio dell’Istituto, sulle risorse destinate alla copertura dei rapporti in convenzione con i medici specialisti ambulatoriali». Gli effetti finanziari in termini di fabbisogno e indebitamento netto sono pari a 7.725.000 euro per l’anno 2020.
Crediti d’imposta per sanificare gli ambienti di lavoro
Per incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, per chi esercita attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d’imposta 2020, un credito d’imposta nella misura del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino a un massimo di 20.000 euro. Il credito d’imposta è riconosciuto fino all’esaurimento dell’importo massimo di 50 milioni di euro per il 2020.
Stop ai versamenti e contributi per lavoro domestico
Sono sospesi i termini per i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria dovuti dai datori di lavoro domestico in scadenza nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 31 maggio 2020. Non previsto il rimborso dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria già versati. I pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, sospesi, sono effettuati entro il 10 giugno 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi.
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