Tagli alla Giustizia, l’allarme degli avvocati romani: “Così si ferma il Paese”
Il presidente dell’Ordine di Roma, Graziani, denuncia i 40 milioni in meno previsti nel 2026: “Servono investimenti, non riduzioni, per ridare fiducia e velocità ai tribunali”.
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Nel giorno della Giornata europea della Giustizia Civile, gli avvocati romani lanciano l’allarme sulla Manovra 2026. Il presidente del Consiglio dell’Ordine, Alessandro Graziani, parla di una “Giustizia ridotta a Cenerentola”, criticando i tagli da 40 milioni nel 2026 e 100 nel triennio al Ministero della Giustizia. “In territori come Roma – spiega – gli uffici del Giudice di Pace fissano udienze a distanza di anni. Servono nuove assunzioni e risorse, non contrazioni di bilancio”. Per Graziani, la scelta del Governo rischia di “minare la fiducia dei cittadini e bloccare la macchina giudiziaria, già oggi schiacciata da arretrati e carenze strutturali”.
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