Cambio al vertice dell’ordine degli avvocati romani
Graziani nuovo presidente.
In evidenza
Cambio al vertice dell’Ordine degli Avvocati di Roma: Paolo Nesta lascia l’incarico e, come Presidente, viene eletto Alessandro Graziani.
“Un incarico che accolgo ringraziando i Colleghi che mi hanno scelto ma anche con forte senso di responsabilità – le parole del nuovo Presidente – consapevole dell’importanza del mandato, dell’impegno ereditato dai miei predecessori Paolo Nesta e Antonino Galletti e delle molte iniziative che l’Avvocatura romana porterà avanti nei prossimi mesi“.
Diversi i temi trattati in questi ultimi tre anni di consiliatura, su tutti quello dell’equo compenso per i professionisti, che ha visto l’Ordine forense impegnato in prima linea non solo a Roma ma in tutta Italia; e la tutela dei diritti dei reclusi, “che rappresentano – spiega Graziani – l’unità di misura con cui valutare il grado di civiltà di uno Stato di diritto e che vede il nostro Paese purtroppo ancora indietro su tale percorso. Penso al dramma dei suicidi in carcere, solo ieri il più recente: una donna che si è tolta la vita a Rebibbia. Ecco, questo è un dramma sul quale molto dobbiamo fare: accendere un faro per illuminare una situazione che troppo spesso viene dimenticata, relegata nelle brevi di cronaca. Ma la vita di una persona, la sua dignità, non sono questioni secondarie. La rieducazione del detenuto non può restare lettera morta e le persone recluse non possono essere trattate alla stregua di polvere da nascondere sotto il tappeto del nostro quieto vivere“.
Ma non c’è solo questo. “Con Paolo Nesta e Antonino Galletti molto abbiamo fatto in passato per denunciare gli intollerabili ritardi della Giustizia, a cominciare da una giusta collocazione del Giudice di Pace e, conclude Graziani, dalla gestione dell’impatto dell’intelligenza artificiale sulle attività giudiziarie e degli Avvocati. Posso garantire che la nostra iniziativa procede intensamente. Tribunali efficienti e con organici adeguati nonché udienze fissate in tempi ragionevoli sono essenziali per restituire ai cittadini la fiducia nella Giustizia. Va benissimo occuparsi di separazione delle carriere dei magistrati e di grandi riforme ma gli Ordini forensi devono scendere in campo anche sulle questioni che più stanno a cuore agli Avvocati e ai cittadini: vedere un’udienza fissata dopo tre o quattro anni non è dignitoso: ciò costituisce vera e propria negata Giustizia. Dunque, molto c’è da fare e l’Ordine forense della Capitale non si tirerà indietro“.
Altre Notizie della sezione
“Perché da avvocato ‘progressista’ voterò Sì”
18 Marzo 2026Mancano ormai pochi giorni al voto del 22 e 23 marzo sul referendum sulla riforma costituzionale in tema di giustizia.
Esame avvocato: decreto-legge di riforma in arrivo
17 Marzo 2026Il Ministero della Giustizia è al lavoro su un intervento normativo volto a riorganizzare l’esame di abilitazione alla professione di avvocato.
San Nicandro Garganico l’assemblea dei soci ha eletto gli organi associativi per il nuovo triennio
16 Marzo 2026Giovanni Vetritto eletto presidente della Libera Associazione Forense.
