Giornalisti autonomi, 31 luglio scadenza del contributo minimo
Previste riduzioni per iscritti all'Inpgi; dettagli sul sito.
Scade il prossimo 31 luglio il termine previsto per il pagamento dei contributi minimi per l’anno in corso per tutti i giornalisti iscritti all’Inpgi (la Cassa previdenziale della componente indipendente della categoria professionale) che, durante il 2025, abbiano svolto, o svolgano attività lavorativa in forma autonoma.
Lo indica lo stesso ente pensionistico, in una nota, precisando che “anche quest’anno, come di consueto, sono previste riduzioni del 50% dell’importo del contributo minimo a beneficio degli iscritti all’Ordine da meno di 5 anni (vale a dire per gli iscritti dopo il 31 luglio 2020) e del contributo soggettivo per i giornalisti che alla data del 31 luglio risultino già pensionati”.
Inoltre, spiega l’Inpgi, “il contributo previdenziale minimo poteva essere dilazionato anche in tre rate anticipate: la prima entro il 31 maggio, la seconda entro il 30 giugno e la terza entro il 31 luglio.
Si tratta di una possibilità in più che il Consiglio di amministrazione dell’Ente, presieduto da Roberto Ginex, ha voluto prevedere per venire incontro alle richieste di numerosi iscritti che, in questo modo, senza ulteriori oneri, hanno potuto dilazionare il pagamento.
Per coloro, invece, che non si siano avvalsi della nuova facoltà di rateazione, gli importi che dovranno essere versati entro il prossimo 31 luglio sono indicati su www.inpgi.it.
Ansa
Altre Notizie della sezione
Casagit. Chiusura estiva del Poliambulatorio Apollodoro.
03 Agosto 2026Per permettere a tutti di organizzare al meglio visite e prestazioni, riportiamo i cambiamenti di orario e i giorni di chiusura previsti per il periodo estivo.
Solo i numeri dicono la verità
31 Luglio 2026Pubblico tre tabelle relative alle Casse previdenziali del 509 e 103 e dell’Inps, riguardanti le spese di funzionamento.
Cadiprof rafforza il sostegno economico alla maternità
29 Luglio 2026Rimborso fino a 1.000 euro per visite ed esami durante la gravidanza della coniuge o convivente non iscritta.
