Oggi sono due anni dalla morte di Silvio Berlusconi.
Due anni senza il Cavaliere, ma solo nella realtà dei vivi.
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Perché nel regno sconfinato dell’internet – dove tutto si trasforma e nulla si cancella Berlusconi è più presente che mai. Non nei talk show o nelle prime pagine dei giornali, ma nei reel di TikTok, su X (ex Twitter), nei collage su Instagram, e ovviamente nel regno sacro dei meme.
Nei libri di storia, per chi li legge ancora, e negli archivi infiniti della cultura pop.
Il Cav è più vivo che mai. Berlusconi è l’unico leader politico a vivere nella cultura della Generazione Z che lo ha hanno reso un simbolo digitale senza tempo, un’icona trasversale: un po’ nonno, un po’ ‘fratm’, un po’ influencer – le corna al vertice ue, quando conta “un, due, tre” con le dita alle consultazioni al Quirinale, lo spolverare la sedia di marco travaglio: Silvio Berlusconi voleva piacere a tutti. ci è riuscito…post mortem
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