Scappi a un posto di blocco ma sei responsabile se causi un incidente
Un'ordinanza della Cassazione ridefinisce le responsabilità in caso di inseguimenti da parte delle forze dell'ordine.
In evidenza
Secondo la Cassazione, è chi fugge a dover assumere la responsabilità per eventuali incidenti, non le pattuglie che, nel tentativo di fermare il veicolo in fuga, possono causare danni.
Negli ultimi anni, gli inseguimenti stradali sono diventati un tema di grande rilevanza sia per le forze dell’ordine che per la giurisprudenza. La questione centrale riguarda le responsabilità in caso di incidenti durante tali inseguimenti. Recentemente, la Corte di cassazione ha emesso un’ordinanza che chiarisce alcuni aspetti fondamentali di questa problematica. Secondo la Cassazione, è chi fugge a dover assumere la responsabilità per eventuali incidenti, non le pattuglie che, nel tentativo di fermare il veicolo in fuga, possono causare danni.
Un caso emblematico che ha attirato l’attenzione mediatica è quello di Ramy, un giovane di 20 anni deceduto a Milano mentre cercava di sfuggire ai carabinieri. La sua morte, avvenuta a seguito di una caduta dallo scooter guidato da un amico, ha sollevato interrogativi sulla condotta delle forze dell’ordine e sulla responsabilità degli inseguimenti. L’ordinanza della Cassazione, emessa il 25 febbraio, potrebbe avere ripercussioni significative anche su questo caso, stabilendo che la fuga del soggetto implica una responsabilità diretta per le conseguenze delle proprie azioni. È vero che la perizia disposta dal tribunale ha scagionalo la pattuglia dei carabinieri ma la decisione della Cassazione non solo chiarisce le responsabilità in caso di inseguimenti, ma potrebbe anche influenzare le modalità operative delle forze dell’ordine.
Infatti, se è vero che le pattuglie non possono essere ritenute colpevoli per incidenti causati da chi fugge, è altrettanto vero che dovranno adottare misure di sicurezza più rigorose per evitare situazioni pericolose.
Questo potrebbe portare a una revisione delle procedure di inseguimento, con l’obiettivo di minimizzare i rischi per tutti gli utenti della strada.
Altre Notizie della sezione
Milano, il ragazzino che provoca negli scontri
21 Ottobre 2026Il video incendia i social.
Magistrato insulta Meloni, bufera sulla toga
20 Ottobre 2026L’espressione «nana borgatara» in un post attribuito al Pm Alessandro Di Cicco dopo lo scontro sugli aumenti degli stipendi dei magistrati L’Anm prende le distanze. Lui si difende: «Sono stato hackerato».
Milano a ferro e fuoco, è allarme minori
19 Ottobre 2026Circa 160 fermati oltre l’80% minorenni tra questi molti dodicenni, maranza e attivisti Propal. Su Instagram la pagina "Movimento 17 ottobre": "Siamo quelli delle piazze". E annunciano mobilitazione permanente ogni sabato.
