Difficile non essere d’accordo con di Pietro.
A noi stavolta è proprio mancato un Andreotti. Ma ricordando agli ipocriti che fu un certo Minniti che iniziò a collaborare con la Libia.
In evidenza
Intervista direi condivisibile in toto o quasi, quella di Di Pietro.
Viste le sortite sulle carriere dei Pm Come la separazione delle carriere, per cui il new Di Pietro si schiera dopo un passato di totale contrarietà. “La separazione delle carriere è solo la naturale conseguenza dell’articolo 111, una conseguenza di buon senso” ha affermato in un’intervista al Corriere della Sera del 22 gennaio, volendo poi rimarcare che “non è una dipietrata, io lo dico tenendo ben presente gli articoli 104 e 111 della Costituzione”. Perché “prevedere che l’accusa e il giudice siano della stessa famiglia è un controsenso. Le carriere unite significa che giudice e pm fanno parte della stessa squadra, dello stesso ceppo. Ma così come in una partita di calcio l’arbitro e il giocatore non possono far parte della stessa squadra, anche nel nostro sistema processuale giudici e pm non dovrebbero percorrere la medesima carriera”.
Altre Notizie della sezione
Referendum giustizia: la memoria corta della sinistra
09 Marzo 2026Dalla Bicamerale di D’Alema alla riforma Cartabia: per anni il centrosinistra voleva separare le carriere.
Caso Ferri, Mirenda attacca il Csm sul ritorno in ruolo
06 Marzo 2026Il consigliere togato indipendente critica il Plenum e punta il dito sulla mancata iniziativa della Sezione disciplinare sulle chat con Palamara.
Da magistrato dico Sì alla riforma.
05 Marzo 2026L'intervento di Andrea Reale, consigliere della Corte d’Appello di Catania: positivo il sorteggio dei membri del Csm, che interviene anche sulle degenerazioni correntizie.
