Sanità: un esercito di 709mila professionisti, di cui 238mila medici
Indagine del ministero Salute sul 2022. Oltre 353mila gli infermieri.
Ammonta a 709.029 unità l’ ‘esercito’ dei professionisti sanitari in servizio presso le strutture pubbliche e private del Sistema sanitario italiano a fine 2022.
Di questi 238.378 sono medici, 353.629 sono infermieri e 57.363 rappresentano il personale con funzioni riabilitative, mentre a 48.752 unità ammonta il personale tecnico sanitario e a 10.907 quello di vigilanza e ispezione.
Questo quanto emerge dall’indagine ‘Il personale del sistema sanitario italiano 2022’ pubblicato nei giorni scorsi sul sito del ministero della Salute.
Esaminando il solo personale a tempo indeterminato del Servizio sanitario nazionale (Ssn), si registra una crescita, con un incremento di 9.465 unità nel 2022, ossia di +1,5% rispetto all’anno precedente. Nell’ambito del ruolo sanitario, la variazione più significativa riguarda il personale infermieristico che cresce di 3.803 unità (+1,4% rispetto al 2021). Segue il personale tecnico sanitario che aumenta di 896 unità (+2.4%) ed il personale con funzioni riabilitative con una crescita di 344 unità (+1,7%). Anche il personale del ruolo tecnico cresce significativamente (+ 2.769 unità, +2,4%), così come il totale del personale afferente ai profili dirigenziali. In particolare, l’incremento maggiore in termini percentuali si riscontra in corrispondenza del ruolo professionale.
Ansa
Notizie Correlate
Nel Lazio nuove regole per studi medici.
17 Agosto 2026Magi (Omceo Roma): "Dopo anni di lavoro meno burocrazia e certezza per i professionisti - Riconosciuta specificità studio professionale rispetto alla struttura sanitaria complessa".
Medicina generale, Fimmg: decreto urgente per evitare borse vacanti
17 Agosto 2026La Federazione propone la mobilità volontaria degli idonei tra Regioni. Per il corso 2026-2029 sono arrivate 5.870 domande a fronte di 2.651 posti disponibili.
Snami ai giovani: scegliete la Medicina Generale
22 Luglio 2026Domande al concorso entro il 27 luglio. Il sindacato chiede più tutele e una specializzazione universitaria.
