Prodi: non sono regista di nulla, velleitario un partito cattolico
Ruffini? Lo stimo ma se dovessi lanciare tutti quelli a cui ho fatto la prefazione…
“È una premessa sbagliata. Intorno a me non ruota nulla. Non ho un dialogo sistemico con nessuno da molto tempo. Mi limito a scrivere quello che penso, e continuerò a farlo, questo sì. Ma non c’entra col ruolo che mi si attribuisce. Non sono più determinante”. Così l’ex premier Romano Prodi, in un colloquio con il ‘Corriere della Sera’.
Prodi non si riconosce nemmeno nella narrativa che lo vuole promotore della possibile candidatura di Ernesto Maria Ruffini, ex direttore dell’Agenzia delle Entrate, come federatore di un centro cattolico. “Ruffini lo conosco e lo stimo. Siamo amici da tempo. E anni fa feci anche la prefazione a un suo libro. Ma se dovessi lanciare tutti quelli a cui ho fatto prefazioni, la lista formerebbe da sola un partito”.
“Quanto all’idea di un partito cattolico di cui sarei il mallevadore o il regista, non appartiene alla mia cultura politica. Sono cattolico ma la costruzione di un partito cattolico a mio avviso è impossibile, e direi velleitaria”, osserva.
Altre Notizie della sezione
Il Pd teme le primarie. Ecco la carta Gualtieri
26 Agosto 2026Il presidente del M5S avrebbe proposto alla segretaria del Pd di farsi entrambi da parte ma la leader dem è determinata a vincere e insediarsi a Palazzo Chigi. In caso di vittoria, ipotesi Gentiloni al Quirinale.
Primarie, il campo largo teme di farsi male
25 Agosto 2026Franceschini cambia idea: il duello Schlein-Conte rischia di spaccare la coalizione e indebolirla prima delle elezioni.
Quindi con idee anti-woke si scala il Campo largo?
24 Agosto 2026L'ultima torsione del leader M5s, Giuseppe Conte.
