Professioni sanitarie, 'ingiustizie fiscali nella manovra'
Lettera al governo di Calandra, 'No aiuto ai soli infermieri'.
La presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno Tsrm e Pstrp) Teresa Calandra ha inviato una lettera al governo, esprimendo “profonda preoccupazione per le recenti indiscrezioni riguardanti la Legge di Bilancio 2025”, con riferimento alle informazioni su un emendamento dell’Esecutivo che “introdurrebbe, all’articolo 63 della manovra il comma 2-bis”, che “garantirebbe un’imposta sostitutiva sul reddito delle persone fisiche e sulle addizionali regionali e comunali per il lavoro straordinario, pari al 5%, ai soli infermieri, escludendo di fatto tutti gli altri professionisti sanitari”.
Lo si legge in una nota.
“Se questa misura venisse confermata – dichiara la guida della Federazione, che rappresenta 18 professioni sanitarie e 160.000 professionisti del settore – costituirebbe un’ennesima ingiustizia nei confronti di coloro che, con dedizione e sacrificio, operano all’interno del Servizio sanitario nazionale (Ssn)”, che “al pari di altri, affrontano turni stressanti e numerose ore di straordinario, a causa della cronica carenza di personale”.
E prosegue: “Nonostante si parli costantemente di multidisciplinarietà e interprofessionalità del sistema, assistiamo a un’esclusione immotivata dai riconoscimenti economici per moltissimi professionisti che condividono responsabilità e impegno nel garantire la salute pubblica”.
Risulta, pertanto, evidente, va avanti la nota, “che l’eventuale approvazione di un simile emendamento comporterebbe l’inaccettabile creazione di una incomprensibile iniquità di trattamento”.
Calandra aggiunge, infine: “Confido nella sensibilità del governo, affinché si riconsiderino gli effetti di tale misura e si lavori per estenderne la portata a tutti i professionisti sanitari, che con pari responsabilità, professionalità, spirito di sacrificio e dedizione contribuiscono ogni giorno al funzionamento del nostro Ssn”.
Notizie Correlate
Quasi 40 mila posti nelle professioni sanitarie.
27 Agosto 2026Il Mur aumenta ancora i posti: 39.624 nel 2026-27. Ma l’anno scorso le domande sono cresciute appena dello 0,2%. E proprio gli infermieri, quelli di cui abbiamo più bisogno, sono sempre più difficili da trovare
39.600 posti per le lauree nelle professioni sanitarie
19 Agosto 2026Il 16 e 17 settembre le prove di ammissione.
Professioni sanitarie, laurea “efficace” secondo il 90% degli iscritti
28 Luglio 2026Il Presidente Catania: “Competenze subito spendibili nel mondo del lavoro”.
