I tributaristi Int chiedono equità nelle malattie dei professionisti
L’emendamento che estende tutela anche caso di maternità, ma solo alle professioniste ordinistiche e non a quelle associative, è discriminatorio.
In evidenza
Nonostante le sue giuste finalità, la norma sulla tutela dei professionisti in malattia o infortunio, Legge 234/2021 art. 1 commi da 927 a 944, continua a perpetrare discriminazioni tra professionisti ordinistici e professionisti associativi. Si perché, oltre a non prevedere già originariamente tutele per i professionisti ex lege 4/2013, lo scorso 11 settembre con un emendamento approvato alla Camera, presentato dall’ On. De Bertoldi, la tutela, che prevede la sospensione degli adempimenti fiscali in caso di malattia o infortunio, viene giustamente estesa allo stato di maternità a rischio e alla malattia dei figli minori, sempre però riservando la tutela ai professionisti ordinistici, ignorando gli oltre 480 mila professioniste e professionisti di cui alla Legge 4/2013 iscritti alla gestione separata dell’Inps. Così il Presidente dell’Istituto Nazionale Tributaristi (INT) Riccardo Alemanno, che nei giorni scorsi aveva rinnovato al Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso la richiesta di modifica della legge estendendola alle professioniste e ai professionisti associativi, ha inviato, congiuntamente alla Consigliera nazionale con delega alle Pari Opportunità Monica Cerva, una nota alla Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Maria Roccella evidenziando come una giusta tutela, poiché applicabile anche in caso di maternità a rischio e/o di malattia dei figli minori, diventi una “discriminazione nella discriminazione”. “Pertanto” – ribadiscono Alemanno e Cerva – “ la doverosa estensione alle professioniste e ai professionisti associativi delle tutele in caso di malattia, infortunio e maternità, che peraltro non incide assolutamente sulle competenze professionali e neppure potrebbe essere considerata come una surrettizia equiparazione tra ordini e associazioni professionali, va considerata un atto di giustizia e di civiltà sociale.” Nella missiva, inviata alla Ministra Roccella, è allegata una proposta di emendamento che risolverebbe la querelle sulle tutele in caso di malattia e ristabilirebbe l’equità di trattamento per donne e uomini che lavorano e danno lavoro.
Altre Notizie della sezione
Inail: 26 milioni per le borse ai superstiti
26 Giugno 2026Il Ministro Calderone: «Aggiungiamo agli strumenti esistenti 26 milioni di euro l’anno per la formazione di bambini e ragazzi, dalla scuola primaria all’università. Un modo concreto per mettere in sicurezza il futuro».
Inps, a marzo saldo annualizzato positivo per 278 mila contratti stabili
26 Giugno 2026Nel complesso 340mila posti in più, quasi 100mila dei quali al Sud.
Euro digitale, primo sì dell’Europarlamento
25 Giugno 2026Sarà online e offline, ma il contante resta.
