Come Harris ha battuto Trump
Per la candidata alla Casa Bianca, 90 minuti di provocazioni silenziose, espressioni del volto che hanno inciso in maniera determinante sull'esito del dibattito tv.
In evidenza
La stretta di mano, i sorrisi accennati, le espressioni di stupore, la fronte corrucciata e gli occhi strizzati. Se vittoria è stata, per Kamala Harris a incidere in maniera determinante sull’esito del confronto con Donald Trump, è stata certamente la sua mimica facciale.
Le parole contano, è chiaro, soprattutto in un dibattito politico, ma a volte i silenzi, accompagnati dalle eloquenti, inequivocabili reazioni del volto, possano pesare più di una battuta ficcante. Stoccate a scena muta, di quelle che fanno rumore senza aprire bocca e che magari generano ancora maggiore empatia nel pubblico.
Harris, in questa disciplina, si è rivelata molto abile.
Ecco perché, nell’incontro-scontro televisivo andato in scena la scorsa notte, da Philadelphia al resto del mondo rimbalzano come meme impazziti le reazioni della Vice President a ogni parola di Donald Trump.
Una qualità della candidata democratica certamente favorita anche dalle modalità e dal regolamento di svolgimento del confronto: microfono spento mentre parla l’avversario ma in onda va il doppio schermo con bella mostra delle reazioni del contendente.
Harris ha guardato spesso in direzione di Trump, lo ha incalzato con lo sguardo, ha scosso la testa per mostrare sdegno e disappunto, ha lanciato sorrisi beffardi quando ha compreso che Trump aveva travalicato i confini della realtà (vedi “cani e gatti mangiati dai migranti”).
La strategia comunicativa di Trump, invece, è stata diametralmente opposta. Una costante poker face, faccia da poker imperscrutabile. Mai un segno di empatia raramente ha staccato lo sguardo dalla telecamera, la testa girata al massimo di qualche grado quando c’era da attaccare l’avversaria.
Dalla stretta di mano all’ultimo tema, 90 minuti di esercizio di stile e forse una lezione di comunicazione politica: per vincere non serve sempre la parola a effetto, basta ascoltare e lasciare tradire le emozioni.
Altre Notizie della sezione
Articolo sui ballottaggi per i fanatici della politica.
09 Giugno 2026A Vigevano va bene a Forza Italia e male a Vannacci. A destra anche Arezzo. A sinistra molti comuni in Campania. Legnini sindaco a Chieti. Conte perde anche a San Giovanni Rotondo. Meloni esulta.
Toghe contro toghe: la guerra delle nomine spacca la magistratura
08 Giugno 2026La polemica sulla procura di Bologna riporta al centro le critiche al Testo Unico. E riapre il dibattito sul ruolo di Palazzo Bachelet.
Stragi, archiviati 30 anni di fango su Berlusconi
05 Giugno 2026Il gip di Firenze chiude l’inchiesta sui mandanti delle bombe del '93: «Nessun legame con la mafia». Il tribunale smonta il teorema Baiardo.
