Direttiva case green migliorata, ma ancora irrealistica
La direttiva europea sull’efficientamento energetico degli edifici, meglio nota come direttiva ‘case green’, è stata infine approvata.
In evidenza
Per due anni la Confedilizia si è battuta – con successo, al termine del percorso – per eliminarne le parti più pericolose per il risparmio degli italiani: quelle, in particolare, che imponevano rilevanti e costosi interventi su milioni di immobili entro scadenze quasi immediate.
Rimane un testo dagli obiettivi finali ben difficilmente realizzabili (emissioni zero nel 2050), che la nuova legislatura europea farebbe bene a ripensare.
Dopodiché, un ruolo fondamentale lo avranno i Governi, chiamati a legiferare nei vari Paesi. Quello italiano deve fare i conti con una realtà ben diversa da quella del resto della Ue. Le specificità del nostro patrimonio immobiliare sono note, così come quelle di chi lo detiene (piccoli proprietari, spesso in condominio). Occorre pensare a una distribuzione equilibrata nel tempo degli interventi e ad adeguate misure economiche e fiscali di sostegno. Il tutto, senza dimenticare che il nostro territorio ha una priorità che a Bruxelles non scalda i cuori quanto il green: quella del miglioramento sismico degli edifici”.
Altre Notizie della sezione
Caro Barbero, mi spiace ma fai solo da megafono alle falsità propinate dalla campagna del No
22 Gennaio 2026Il professor Mazza smonta punto per punto le tesi con cui lo storico e divulgatore ha annunciato la propria adesione allo schieramento antiriforma.
Safety e security: controlli integrati e prevenzione
21 Gennaio 2026Dopo Crans-Montana, il Viminale rafforza direttive e responsabilità per superare la distinzione tra safety e security.
L’impegno dell’Anm per il No rappresenta uno sconfinamento di un attore non politico
20 Gennaio 2026Nel referendum del 22 e 23 marzo il nodo non è più la riforma, ma la postura dell’Anm e il ruolo di un potere non elettivo.
