Pnrr, incentivi ai professionisti per la transizione digitale
Confprofessioni al tavolo della Cabina di regia del PNRR convocata dal Ministro Fitto.
In evidenza
La revisione del Pnrr e il nuovo capitolo REPowerEU aprono la strada per sostenere la digitalizzazione delle attività professionali
I professionisti rientreranno tra i beneficiari degli incentivi per la transizione digitale e per la formazione. È quanto emerso dall’incontro della Cabina di regia del Pnrr, convocata dal Ministro Fitto, che si è riunita il 28 novembre per valutare le proposte di modifiche al Piano presentate dal Governo e approvate dalla Commissione europea, che ha sbloccato la quarta rata del Pnrr per un ammontare di 16,5 miliardi di euro in sovvenzioni e prestiti nell’ambito del recovery plan.
Durante l’incontro, che ha visto la partecipazione di Confprofessioni si è discusso, in particolare, della riforma degli incentivi alle imprese che è una delle 7 nuove riforme introdotte nel PNRR con il nuovo capitolo REPowerEU dedicato alla transizione ecologica. Con la nuova disciplina, che è in corso di adozione, i professionisti potranno accedere agli incentivi per la transizione digitale e per la formazione, secondo principio di equiparazione tra attività professionali e attività di impresa che Confprofessioni propone da anni e che oggi finalmente trova un pieno riconoscimento istituzionale. Tra gli altri argomenti all’ordine del giorno si è parlato delle priorità trasversali del Pnrr, vale a dire delle misure a sostegno di donne, giovani e territori svantaggiati. In particolare, del ruolo dei professionisti per lo sviluppo della nuova ZES unica: la misura può rappresentare un fondamentale volano per lo sviluppo degli studi professionali che operano al Sud e nelle aree interne nel loro ruolo di consulenti e intermediari delle imprese italiane e estere che intendono investire nella Zes.
Notizie Correlate
Una riforma frammentata rischia di indebolire il sistema
16 Febbraio 2026Nel corso dell’audizione sul ddl di riforma degli ordinamenti professionali, il vicepresidente di Confprofessioni, Andrea Dili, ha richiamato la necessità di un intervento organico.Nel corso dell’audizione sul ddl di riforma degli ordinamenti professionali, il vicepresidente di Confprofessioni, Andrea Dili, ha richiamato la necessità di un intervento organico.
Le libere professioni sono un asset strategico della duplice transizione
03 Febbraio 2026Presentato il Libro Bianco di Confprofessioni “Made in Italy 2030”
Confprofessioni: approvato all’unanimità il nuovo statuto
15 Dicembre 2025Le venti Associazioni aprono una nuova fase per la Confederazione, rafforzando governance e rappresentanza.
