Superbonus: compensazioni a gogo col 110%
I crediti derivanti dai superbonus vengono compensati con i debiti della stabile organizzazione.
In evidenza
La stabile organizzazione può compensare i crediti superbonus di cui è divenuta assegnataria, con i versamenti d’imposta ad essa dovuti per la sua attività di rappresentante fiscale. I debiti d’imposta derivanti dall’attività di sostituto d’imposta italiano della casa madre dell’istante possono essere compensati con i crediti superbonus di cui si è resa cessionaria la stabile organizzazione dell’istante. Risposta n. 397 del 27/07/2023, dell’Agenzia delle Entrate.
Superbonus: Il caso
Il caso su cui si basa la novità, riguarda un istituto di credito che opera in Italia tramite una stabile organizzazione e che ha provveduto alla costituzione di una sua controllata che opera in Italia tramite una stabile organizzazione. In particolare, la società ricorrente ha voluto attribuire alla propria stabile organizzazione la funzione di rappresentante fiscale, affinché sia incaricata dell’esecuzione di tutti i relativi adempimenti fiscali nel territorio del relativo Stato. In conseguenza dell’operazione di fusione, l’attività svolta dalla stabile organizzazione della società incorporata è stata assorbita dalla stabile organizzazione della ricorrente.
Quindi la stabile organizzazione, cessionaria dei crediti d’imposta derivanti da interventi di recupero immobiliare, di efficienza energetica, di rischio sismico, di impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica, può compensare i propri crediti derivanti dal Superbonus con i propri debiti, in relazione all’attività di sostituto d’imposta in Italia.
Post fusione
Dopo la fusione restano i bonus ristrutturazioni ed ecobonus, e secondo la risposta dell’Agenzia dell’Entrate n. 218 del 16/2/2023, la società risultante dalla fusione, ovvero la società costitutiva, può utilizzare in compensazione, i crediti presenti nella cassetta fiscale della società incorporata. Quindi, la cessione delle somme in questione non costituisce una nuova cessione dei crediti, poiché la società costituente assume universalmente tutti i diritti della società incorporata.
Compensazione tra crediti d’imposta da superbonus e Preu
In base alla risposta dell’Agenzia dell’Entrate n. 394 e n. 395 del 25/07/2023, Il prelievo erariale unico sugli apparecchi da divertimento e intrattenimento potrà essere compensato con crediti d’imposta agevolati derivanti da interventi di superbonus e con il sussidio per interventi su edifici diversi dal superbonus, acquisiti mediante cessione del credito.
Superbonus: F24- Accise
Pertanto, il concessionario nel settore delle scommesse sportive e anche nel settore degli apparecchi da gioco può utilizzare i crediti d’imposta acquisiti da terzi cedendo il credito d’imposta per lavori a titolo di compensazione sotto forma di pagamento delle Imposte F24-Accise, compreso il Superbonus con i tributi dovuti per la sua attività.
Che cosa succede in caso di eredità?
La cessione del credito d’imposta per la ristrutturazione di una facciata, non ultimata per decesso del proprietario dell’immobile, viene trasferita integralmente al figlio erede che conserva il possesso materiale e diretto dell’immobile. Quest’ultimo, pertanto, potrà utilizzare le rate residue della detrazione direttamente nella propria dichiarazione dei redditi relativa a tali anni o, in alternativa, esercitare la facoltà di cedere il credito corrispondente alle quote con le modalità stabilite dalle disposizioni regolamentari. Risposta dell’Agenzia dell’Entrate n. 213 del 14/2/2023.
Articolo tratto dal blog di Professioni in Team
https://www.professioniteam.it/superbonus-compensazioni-gogo-col-110/
Redazione Stragroup. S.p.a
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