Eppi, nel 2022 l'avanzo è di 32,8 milioni
Ente periti industriali, ok al Bilancio dell'patrimonio netto da 1,5 miliardi (+5%)
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Il Consiglio di Indirizzo Generale dell’Eppi (Ente di previdenza dei periti industriali e dei periti industriali laureati) ha acceso il semaforo verde sul bilancio consuntivo per il 2022, in cui si registra l’ascesa del patrimonio netto della Cassa, che “si attesta a 1,5 miliardi, con una crescita del 5% rispetto all’anno precedente, anche per effetto dell’importante avanzo economico pari a 32,8 milioni”.
Lo fa sapere lo stesso Ente professionale privato presieduto da Paolo Bernasconi, in una nota.
La quota dei periti industriali contribuenti attivi iscritti all’Eppi rimane sostanzialmente invariata, se paragonata ai numeri del 2021, di poco superiori alle 13.000 unità, mentre la platea dei pensionati è aumentata del 6%, superando i 5.800 assistiti. In questo quadro, si rileva, “è tuttavia significativo il balzo in avanti relativo alla contribuzione, che ha registrato maggiori versamenti per 22 milioni totali, con un incremento del 18% rispetto al 2021”. Si tratta, si evidenzia nella nota, di “un effetto dovuto certamente anche alla salita dei guadagni e del volume d’affari registrati dalla categoria dei periti industriali, in particolare negli ultimi due anni”.
Per descrivere il fenomeno, “basti pensare che – recita relazione del presidente nel 2021, la nostra professione ha saputo cogliere l’opportunità proveniente dal mercato circa i bonus edilizi ed è stato così possibile registrare un aumento medio del fatturato di oltre il 46%, rispetto al 2020”, chiude Bernasconi.
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