Prima dell’estate sarà pronta una proposta di riforma presidenzialista
Lo ha affermato ad Affaritaliani.it la ministra per le Riforme Maria Elisabetta Alberti Casellati
In evidenza
Secondo la ministra il tempo è “maturo per eleggere direttamente il presidente della Repubblica o il premier. Ritengo che la mia attività di ascolto” sulle riforme istituzionali “possa terminare entro la fine del mese di gennaio, ascoltando i rappresentanti di tutti i partiti o gli esperti indicati dalle varie forze politiche. La proposta sarà pronta quando avrò ascoltato le posizioni e le ragioni di tutti i gruppi parlamentari, sperando di trovare un punto di caduta. Trattandosi di una riforma costituzionale, l’obiettivo è quello di realizzarla tutti assieme con la maggior condivisione possibile”. Lo ha affermato ad Affaritaliani.it la ministra per le Riforme Maria Elisabetta Alberti Casellati, parlando dei tempi per una riforma presidenzialista più volte evocata dalla premier Giorgia Meloni come priorità per la legislatura e da lei stessa indicata come necessaria al Paese in un intervento pubblicato stamane da alcuni quotidiani.
Sui tempi Casellati ha spiegato che “prima dell’estate la proposta del governo dovrebbe essere certamente pronta, ma è difficile per me oggi dare dei tempi certi. Dovrò anche ascoltare diversi costituzionalisti”.
L’ex presidente del Senato ha poi aggiunto: “È dalla nona legislatura che si discute di presidenzialismo, non è certo una novità di oggi. Se ne parla da molto tempo e non capisco davvero chi parla di missione impossibile visto che proposte e iniziative in questo senso sono arrivate in passato sia da destra sia da sinistra. Ritengo che oggi il tempo sia maturo per dare voce ai cittadini per eleggere direttamente il presidente della Repubblica o il premier, poi vedremo quale sarà la formula migliore da adottare”, ha concluso.
Altre Notizie della sezione
Indipendenza e autonomia della magistratura alla cinese
18 Febbraio 2026Sulla legge di riforma costituzionale dell’ordinamento giudiziario è purtroppo scaduta ad una isterica campagna sul sì e no alla separazione delle carriere tra Giudice e Pubblico Ministero, con fake news da una parte e dall’altra, con una pesante politicizzazione che non serve allo scopo.
Il dibattito è diventato una guerra tra bande
16 Febbraio 2026Verso il voto del 22 marzo: l'allarme del presidente dell'associazione consumatori sulla deriva della campagna elettorale.
No alla criminalizzazione del voto favorevole.
13 Febbraio 2026Gratteri è un demagogo quando divide i cittadini tra ‘perbene’ e sospetti, alimentando scontro e delegittimazione.
