Aduc: L’Europa è come noi….
Il Qatar gate ci insegna che tutto il mondo è paese e che l'Europa ci assomiglia.
L’elemento comune è l’essere umano, quello che è in grado di ammazzare per godere e che, frontiere o non frontiere, non è dissimile da parte a parte.
Certo, per il Qatar gate siamo un po’ più attoniti perché non eravamo abituati a vedere sacchi di soldi in casa di autorevoli esponenti europei.. ci si immaginavano transazioni, dark web, paradisi fiscali. Invece no, come un banale politico dello Stato messicano di Michoacan e, anche se la colonna sonora è Mozart invece delle nenie dei narco, il risultato sembra essere lo stesso.
Italiano, francese, lituano, tedesco, spagnolo, croato, greco, portoghese, polacco…. in genere la tradizione delinquenziale ha sempre affiancato un qualche aggettivo losco ad ognuno dei Paesi,,, noi italiani siano non solo “mangiaspaghetti” ma notoriamente mafiosi. Bene: ora questo aggettivo ce l’abbiamo anche per la parola europeo… che ne so: visti i sacchi con soldi… banda bassotti o simile.
Dovendo doverosamente attendere i risultati delle indagini in corso e delle sentenze prima di leccarsi le ferite vere, per ora sarebbe opportuno far fronte ai media che imperversano, soprattutto quelli che sembrano avere già i verdetti nel piombo dei loro cannoni.
L’Europa ci è quindi ostile? Non sembra. Ci sta solo dicendo che, se qualcuno pensava fosse al di sopra di tutto, non lo è. Ognuno di noi, senza Europa, è un signor nessuno. Teniamocela stretta. Dai diritti dei consumatori e dei cittadini, alle politiche agricole e industriali; dalle libertà individuali ai Pnrr; dalle politiche energetiche alle culture e arti; etc. L’Europa siamo noi. Per l’appunto: nel bene e nel male.
Vincenzo Donvito Maxia
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