Isa: le indicazioni dell’Int agli iscritti per le annotazioni sulle anomalie
L’Istituto Nazionale Tributaristi ha predisposto e inviato agli iscritti indicazioni di massima di carattere soggettivo e/o oggettivo da inserire e sviluppare nelle annotazioni per giustificare o evidenziare anomalie degli Isa

In attesa di avere dal Governo risposte sulle richieste di disapplicazione, applicazione facoltativa o proroga degli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa), la Presidenza e la Commissione fiscalità dell’Istituto Nazionale Tributaristi (Int) hanno predisposto ed inviato agli iscritti indicazioni di massima di carattere soggettivo e/o oggettivo da inserire e sviluppare nelle annotazioni per giustificare o evidenziare anomalie degli ISA. Una corretta ancorché sintetica indicazione nelle annotazioni , supportata ove possibile da documentazione, può evitare ulteriori problematiche sterilizzando le anomalie e comunque utile per una fase difensiva molto più efficace. Le indicazioni che ogni iscritto riceverà tramite la newsletter quotidiana e che saranno a disposizione nell’area del sito internet riservata agli iscritti, vanno dalle chiusure temporanee dovute a causa di forza maggiore, alla crisi del territorio o del settore di attività, suggerendo in questi ultimi casi di verificare e recuperare in rete quanto scritto dalla stampa su queste problematiche ed archiviarlo. Inoltre le indicazioni suggeriscono analisi anche in tema di personale dipendente ed addetti, di cui l’Int ha da mesi evidenziato l’eccessiva incidenza sui risultati degli indicatori, nonché dell’ incidenza dei costi residuali di gestione rispetto ai costi complessivi. Insomma un’analisi con indicazioni di supporto per affrontare le anomalie degli Isa, che si potrà implementare con i suggerimenti che arriveranno dagli studi professionali degli iscritti. “ Fermo restando che solo ogni consulente può conoscere le singole situazioni e quindi sapere affrontare e valutare la problematica – precisa il Presidente dell’Int Riccardo Alemanno – abbiamo voluto evidenziare quanto siano importanti le annotazioni e fornire suggerimenti mirati per l’attività dei nostri iscritti. È chiaro che non smetteremo di chiedere nelle sedi istituzionali lo stop e la revisione degli ISA già da quest’anno, pur nella consapevolezza che i tempi sono strettissimi e che il cambio di esecutivo e di ministri abbia ulteriormente ridotto i margini, ma professionisti ed imprese non devono subire i tempi della politica, gli ISA sono solo una delle problematiche, il settore produttivo deve essere liberato dalla burocrazia ed alleggerito dal peso della pressione fiscale. Anche la giusta lotta all’evasione non può prescindere da un fisco più semplice ed equo, invece dobbiamo registrare con grande amarezza che l’unica costante è la complessità, ma non per questo smetteremo di credere che migliorare il rapporto fisco-contribuente sia possibile, naturalmente occorre la volontà del Legislatore.”
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