No Green pass e blocco treni
Assoutenti chiede l’arresto in flagranza
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I ‘no Green pass’ annunciano il blocco dei treni per domani, 1° settembre, contro l’obbligatorietà del certificato digitale verde con nuove regole anche per treni, aerei e università, e Assoutenti ne chiede l’arresto “in flagranza di reato”. A spiegarlo è la stessa associazione in una nota.
“Chi domani arrecherà disagi alla circolazione ferroviaria bloccando le stazioni o ritardando la partenza dei treni, va arrestato in flagranza di reato e perseguito per blocco stradale e interruzione di pubblico servizio”, afferma Assoutenti, che si dice “pronta ad una raffica di denunce contro i ‘No Green pass’ che hanno annunciato per domani manifestazioni in tutta Italia.
Viminale, Prefetti e forze dell’ordine di tutta Italia devono attivarsi per garantire domani la circolazione ferroviaria e impedire che la protesta di pochi crei un danno enorme alla categoria dei pendolari – afferma il presidente Furio Truzzi – Il nostro ordinamento non solo punisce con la reclusione fino a 6 anni coloro che, nell’ambito di manifestazioni pubbliche, realizzano un blocco stradale o interrompono o turbano un servizio di pubblica utilità, ma prevede per tali fattispecie l’arresto in flagranza di reato, proprio in virtù della gravità degli illeciti commessi che creano un danno ad una pluralità di soggetti.
Per tale motivo chiediamo alle autorità competenti di assicurare alla giustizia chiunque domani bloccherà stazioni e treni, e siamo pronti a presentare una raffica di denunce alle Procure della Repubblica di tutta Italia contro i “No green pass” responsabili dell’interruzione della circolazione ferroviaria”, prosegue Truzzi.
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