Dal Covid-19 nuove difficoltà ma anche opportunità
A dirlo Armando Zambrano, presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri
“Per quanto riguarda noi, gli ingegneri, se la crisi economica da coronavirus da un lato ha acuito situazioni di difficoltà preesistenti in settori come l’edilizia, dall’altro lato ha aperto nuove possibilità, complice il boom dello smart working, nel digitale e nell’informatica, settori nei quali sono impiegati un quarto dei nostri iscritti”. Così, con Adnkronos/Labitalia, il presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri, Armando Zambrano, commenta i dati del ‘V Rapporto sulle libere professioni in Italia 2020’, curato dall’Osservatorio libere professioni di Confprofessioni, coordinato da Paolo Feltrin, secondo cui sono 30mila i liberi professionisti ‘cancellati’ dall’emergenza coronavirus.
Per Zambrano, poi, “buone opportunità per gli ingegneri potranno arrivare dal superbonus e da come si svilupperà”. “E’ un dossier che stiamo seguendo”, aggiunge.
In conclusione, spiega Zambrano, “non siamo pessimisti per il futuro”. “Siamo una professione che garantisce in media occupazione entro due anni dalla laurea, anche se spesso con retribuzioni non in linea con le aspettative. Ma la spinta sulle infrastrutture, materiali e immateriali, che dovrebbe arrivare dai piani europei potrebbe influire positivamente sulla nostra professione: gli ingegneri sono pronti a essere in prima fila su questo”, conclude.
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