Discriminati gli iscritti alle Casse private
Commercialisti, sì al contributo fondo perduto ai professionisti
In evidenza
La platea dei beneficiari del contributo a fondo perduto previsto dal decreto Rilancio esclude “tutti i professionisti iscritti” alle Casse di previdenza private (i cosiddetti “ordinistici”), al contrario di quanto avvenuto per gli associati all’Inps: è una “discriminazione” che ieri, nel corso di un’audizione nella commissione Bilancio del Senato sul decreto agosto, il tesoriere del Consiglio nazionale dei commercialisti Roberto Cunsolo ha voluto rimarcare, ricordando come, per i professionisti iscritti alle Casse, la norma ha stabilito che, “anche in presenza di cali altrettanto significativi del fatturato, l’importo di 1.000 euro che il decreto “rilancio ha riconosciuto per il mese di maggio costituisce non già la soglia minima (come per i lavoratori autonomi iscritti all’Inps), bensì la soglia massima di aiuto cui possono aspirare. Senza dire del fatto che a molti professionisti “ordinistici”, probabilmente, neppure verrà riconosciuta, in presenza dei relativi cali di fatturato, l’indennità (massima) di 1.000 euro, essendo esclusi da tale indennità tutti i professionisti con reddito complessivo 2018 superiore a 50.000 euro”, limite reddituale, ha proseguito l’esponente dell’Ordine, che “non è stato invece previsto ai fini del riconoscimento del contributo a fondo perduto”. Per Cunsolo, “trattare in modo così differenziato le partite Iva” in base all’Ente cui versano i contributi, “introduce un’evidente disparità di trattamento che, non trovando giustificazione in un criterio di ragionevolezza, finisce per essere discriminatoria e contraria al principio costituzionale di uguaglianza nonché all’ormai consolidato principio unionale di pari dignità dell’iniziativa economica e di equivalenza tra liberi professionisti e Pmi (Piccole e medie imprese), anche ai fini dell’accesso ai fondi europei e alle altre misure di sostegno a tali attività”, incalza. Una discriminazione, ha aggiunto dinanzi ai membri dell’organismo di palazzo Madama l’esponente dei commercialisti, cui “occorre porre rimedio” con modifiche legislative.
Altre Notizie della sezione
Casse, trasparenza ancora un miraggio
27 Agosto 2026Gli iscritti devono pretendere controlli, competenza e pubblicità degli atti: alle elezioni non servono professori di diritto della navigazione.
Autonomia e solidità, nessuna ipotesi di fusione
24 Agosto 2026La Cassa Ragionieri chiarisce: nessuna fusione all’orizzonte. Autonomia, solidità patrimoniale e tutela degli iscritti restano le priorità.
Le Casse di Previdenza dei professionisti e le criticità di sistema
19 Agosto 2026Calo degli iscritti, pensioni in aumento e rendimenti decisivi: senza riforme strutturali, la sostenibilità futura rischia di deragliare.
