Anno: XXVIII - Numero 184    
Martedì 29 Settembre 2026 ore 13:30
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Vannacci cresce, il voto resta in bilico

Futuro Nazionale all’8,8%, centrodestra al 45,7% contro il 45,2% progressista

Vannacci cresce, il voto resta in bilico

Il dato politicamente più rilevante è la crescita di Futuro Nazionale, che in un mese passa al 8,8%, guadagnando 1,7 punti. Nello stesso campo, però, Lega e Forza Italia arretrano, mentre Fratelli d’Italia

Fratelli d’Italia stabile (26,4%), la Lega perde terreno (4,7% con un calo dello 0,4%), così come Forza Italia (7,3%, -1%). Cresce ancora Futuro Nazionale, che in un mese ha guadagnato l’1,7%, arrivando all’8,8%. Il Pd scende sotto quota 20%. E’ l’ultima fotografia del gradimento rilevata per il Corriere della Sera da Ipsos Doxa.

Secondo il sondaggio, l’opposizione registra poche variazioni: Pd al 19,5% (-0,6%), M5S al 14,5%, Alleanza Verdi e Sinistra al 6,3% e Italia Viva al 2,1%. In crescita, dopo la morte di Emma Bonino, +Europa (al 2,1%, +0,7%). Stabile anche Azione al 3% (-0,1%).

Per quanto riguarda le coalizioni: il centrodestra (senza Vannacci) è dato al 39,4%, in leggero calo, mentre l’eventuale “campo largo” del centrosinistra vale un 44,5%. Ma il voto per coalizioni strutturate, scrive il Corriere della Sera, è un po’ diverso: “la coalizione progressista è stimata al 43,9% e il centrodestra tradizionale è stimato al 38,7%. La presenza di Vannacci vedrebbe la prevalenza di misura del centrodestra allargato, che arriverebbe al 45,7% (perdendo circa il 2,5% rispetto alla somma aritmetica dei partiti, per la resistenza che abbiamo già visto in altre occasioni alla presenza organica dell’ex generale nella coalizione), mentre l’alleanza progressista arriverebbe al 45,2%, qualche decimale in più rispetto alla somma dei partiti. In sostanza la presenza di Vannacci al momento, per questi flussi di voti, non garantisce di per sé la vittoria, vista la stretta vicinanza delle due coalizioni”.

Il gradimento del governo cala di due punti, dal 42 di luglio all’attuale 40. Quello di Meloni di uno, dal 42 al 41. “Qualche piccolo arretramento per Tajani (dal 26 al 24) – continua il Corsera – probabilmente per una certa opacità del profilo del partito, di cui abbiamo già detto, e per il recente infortunio comunicativo; un arretramento di due punti (dal 21 al 19) anche per Vannacci, nonostante l’aumento del consenso per il suo partito”. 

Sondaggio Ipsos per il Corriere della Sera – intenzioni di voto

Partito

%

Variazione

Fratelli d’Italia

26,4%

stabile

Partito Democratico

19,5%

-0,6

M5S

14,5%

stabile

Futuro Nazionale

8,8%

+1,7

Forza Italia

7,3%

-1,0

AVS

6,3%

stabile

Lega

4,7%

-0,4

Azione

3,0%

-0,1

Italia Viva

2,1%

stabile

+Europa

2,1%

+0,7

Noi Moderati

1,0%

stabile

Coalizioni: centrodestra tradizionale 38,7%, area progressista 43,9%. Con Futuro Nazionale, il centrodestra allargato arriverebbe al 45,7%, contro il 45,2% dell’alleanza progressista. Ipsos sottolinea però che l’ingresso di Vannacci produce una perdita rispetto alla semplice somma dei partiti, e che il margine tra i due schieramenti resta molto ristretto.

resta sostanzialmente fermo al 26,4%. Il risultato descrive quindi uno spostamento interno all’area di centrodestra più che una crescita uniforme dell’intero schieramento.

L’altro elemento di rilievo è il Pd sotto il 20%, al 19,5%. Il Movimento 5 Stelle rimane al 14,5%, mentre AVS è al 6,3%. Nel complesso, secondo lo scenario elaborato da Ipsos, l’area progressista mantiene una consistenza elettorale significativa, ma l’eventuale allargamento del centrodestra a Futuro Nazionale porta i due schieramenti praticamente sullo stesso livello: 45,7% contro 45,2%.

Il punto centrale, dunque, non è soltanto quanto cresce Vannacci, ma quanto del suo consenso può trasformarsi in consenso effettivamente coalizionale. La stessa Ipsos evidenzia che la presenza di Futuro Nazionale comporterebbe una riduzione rispetto alla somma aritmetica dei singoli partiti. Per questo il dato del 45,7% va letto come uno scenario di coalizione e non come una previsione di risultato elettorale.

Interessante anche il contrasto tra consenso al partito e gradimento personale di Vannacci: mentre Futuro Nazionale sale all’8,8%, il suo indice di gradimento scende dal 21% al 19%. Il governo passa dal 42% al 40% e Giorgia Meloni dal 42% al 41%.

In sintesi, la fotografia Ipsos mostra un centrodestra attraversato da una forte redistribuzione interna, con Futuro Nazionale in crescita e Lega e Forza Italia in arretramento, mentre sul fronte progressista il Pd scende sotto il 20%. Ma lo scenario delle coalizioni resta sostanzialmente aperto: 45,7% contro 45,2% è una distanza di appena mezzo punto, e il sondaggio stesso non considera questo scarto come garanzia di vittoria.

 

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