Anno: XXVIII - Numero 163    
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Vannacci cresce e il centrodestra trema

Fdi resta primo partito, ma arretra. Pd vicino, M5S recupera: Futuro Nazionale supera Forza Italia.

Vannacci cresce e il centrodestra trema

Al 31 agosto 2026 non risulta una nuova rilevazione pubblicata oggi: il quadro più aggiornato è quello dei sondaggi Piepoli del 28 agosto, BiDiMedia del 26 agosto e Winpoll 18-27 agosto. Le rilevazioni confermano una tendenza ormai evidente: Fratelli d’Italia resta primo partito, ma perde terreno; Futuro Nazionale continua a crescere e il Pd mantiene una posizione competitiva.

La tabella del 31 agosto

Partito

Piepoli 28/8

BiDiMedia 26/8

Fratelli d’Italia

28,0%

25,4%

 

Partito Democratico

20,5%

21,0%

 

M5S

12,5%

12,6%

 

Forza Italia

7,5%

7,3%

 

Futuro Nazionale

7,0%

8,0%

 

Lega

6,0%

4,8%

 

AVS

6,5%

6,5%

 

Azione

3,0%

2,8%

 

Italia Viva/Casa Riformista

2,5%

2,0%

 

I dati Piepoli indicano FdI al 28%, in crescita di mezzo punto rispetto al 1° agosto, mentre Pd e Forza Italia arretrano di mezzo punto. BiDiMedia fotografa invece FdI al 25,4%, Pd al 21% e soprattutto Futuro Nazionale all’8%, davanti a Forza Italia e Lega.

L’analisi: il problema non è solo Meloni

Il dato politicamente più interessante è la forbice estremamente ampia tra gli istituti. FdI oscilla infatti tra il 25,4% di BiDiMedia e il 28% di Piepoli. Non è una contraddizione: significa che il quadro elettorale è ancora fluido e che la distanza dal Pd può essere molto più contenuta di quanto suggeriscano alcuni sondaggi.

Il segnale comune, però, è un altro: la leadership di FdI non è più inattaccabile come qualche mese fa.

BiDiMedia registra contemporaneamente il calo di FdI e del Pd, mentre il M5S recupera fino al 12,6%. Il dato più clamoroso rimane però quello di Futuro Nazionale: 8%, quarto partito nazionale, con una crescita di 0,9 punti. La Lega scivola invece al 4,8%.

Vannacci è ormai un problema per il centrodestra

La crescita di Futuro Nazionale modifica gli equilibri interni alla coalizione. Non è più soltanto una formazione marginale: supera Forza Italia e, in alcune rilevazioni, anche la Lega con largo margine.

Questo apre una partita delicatissima per Giorgia Meloni. Il problema non è soltanto quanti voti possa sottrarre Vannacci a FdI, ma soprattutto come costruire una coalizione capace di tenere insieme forze che rischiano di contendersi lo stesso elettorato.

La rilevazione Winpoll, effettuata tra il 18 e il 27 agosto, conferma il quadro: FdI al 25,7%, Pd al 22%, Futuro Nazionale al 7,5%, Forza Italia al 7,3% e Lega al 5,5%.

A sinistra il problema è la leadership

Il centrosinistra ha un problema diverso. I numeri non sono disastrosi, ma la coalizione non ha ancora risolto il problema del comando.

Il Pd resta stabilmente sopra il 20% e in alcune rilevazioni arriva al 22%. Il M5S oscilla intorno al 12-13%, mentre AVS si colloca tra il 6,5 e quasi l’8%.

Il punto interrogativo rimane quindi chi guiderà il Campo largo. I numeri da soli non bastano a trasformare Pd, M5S e sinistra ecologista in una coalizione elettoralmente competitiva.

Il centro resta schiacciato

Forza Italia resiste intorno al 7-7,5%, ma i centristi continuano a essere frammentati. Azione resta sotto il 3% e Italia Viva/Casa Riformista intorno al 2-2,5%.

È qui che potrebbe giocarsi una parte della partita del 2027: se il centrodestra perde voti verso Vannacci e il centrosinistra non riesce a federare il proprio campo, la vera battaglia sarà quella per conquistare l’elettorato moderato e indeciso.

La fotografia politica del 31 agosto

  1. FdI resta nettamente primo partito, ma la sua forza appare meno granitica.
  2. Il Pd è il vero inseguitore, con una distanza che in alcune rilevazioni scende a soli 3-4 punti.
  3. Vannacci è la novità più forte dell’estate politica: Futuro Nazionale è ormai stabilmente tra il 7 e l’8%.
  4. La Lega è in difficoltà, con BiDiMedia che la porta addirittura sotto la soglia del 5%.
  5. Forza Italia tiene, ma non riesce a trasformare la propria stabilità in una vera crescita.
  6. Il M5S recupera, ma resta lontano dal Pd.
  7. Il Campo largo avrebbe potenzialmente numeri importanti, ma continua a non avere una leadership condivisa.
  8. Gli indecisi restano decisivi: BiDiMedia stima un’affluenza tra il 56 e il 60% e circa il 23% di indecisi.

In sintesi: il 31 agosto non racconta la caduta del centrodestra, ma racconta qualcosa di più importante: la fine dell’idea che il centrodestra possa arrivare al 2027 senza una vera competizione interna. Vannacci ha aperto una crepa; il Pd prova ad allargare la propria finestra; Conte aspetta il momento giusto. E Meloni dovrà dimostrare che il primo posto nei sondaggi è ancora sufficiente per comandare tutta la partita.

 

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