Vannacci cresce e il centrodestra trema
Fdi resta primo partito, ma arretra. Pd vicino, M5S recupera: Futuro Nazionale supera Forza Italia.
Al 31 agosto 2026 non risulta una nuova rilevazione pubblicata oggi: il quadro più aggiornato è quello dei sondaggi Piepoli del 28 agosto, BiDiMedia del 26 agosto e Winpoll 18-27 agosto. Le rilevazioni confermano una tendenza ormai evidente: Fratelli d’Italia resta primo partito, ma perde terreno; Futuro Nazionale continua a crescere e il Pd mantiene una posizione competitiva.
La tabella del 31 agosto
Partito | Piepoli 28/8 | BiDiMedia 26/8 | |
Fratelli d’Italia | 28,0% | 25,4% |
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Partito Democratico | 20,5% | 21,0% |
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M5S | 12,5% | 12,6% |
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Forza Italia | 7,5% | 7,3% |
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Futuro Nazionale | 7,0% | 8,0% |
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Lega | 6,0% | 4,8% |
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AVS | 6,5% | 6,5% |
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Azione | 3,0% | 2,8% |
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Italia Viva/Casa Riformista | 2,5% | 2,0% |
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I dati Piepoli indicano FdI al 28%, in crescita di mezzo punto rispetto al 1° agosto, mentre Pd e Forza Italia arretrano di mezzo punto. BiDiMedia fotografa invece FdI al 25,4%, Pd al 21% e soprattutto Futuro Nazionale all’8%, davanti a Forza Italia e Lega.
L’analisi: il problema non è solo Meloni
Il dato politicamente più interessante è la forbice estremamente ampia tra gli istituti. FdI oscilla infatti tra il 25,4% di BiDiMedia e il 28% di Piepoli. Non è una contraddizione: significa che il quadro elettorale è ancora fluido e che la distanza dal Pd può essere molto più contenuta di quanto suggeriscano alcuni sondaggi.
Il segnale comune, però, è un altro: la leadership di FdI non è più inattaccabile come qualche mese fa.
BiDiMedia registra contemporaneamente il calo di FdI e del Pd, mentre il M5S recupera fino al 12,6%. Il dato più clamoroso rimane però quello di Futuro Nazionale: 8%, quarto partito nazionale, con una crescita di 0,9 punti. La Lega scivola invece al 4,8%.
Vannacci è ormai un problema per il centrodestra
La crescita di Futuro Nazionale modifica gli equilibri interni alla coalizione. Non è più soltanto una formazione marginale: supera Forza Italia e, in alcune rilevazioni, anche la Lega con largo margine.
Questo apre una partita delicatissima per Giorgia Meloni. Il problema non è soltanto quanti voti possa sottrarre Vannacci a FdI, ma soprattutto come costruire una coalizione capace di tenere insieme forze che rischiano di contendersi lo stesso elettorato.
La rilevazione Winpoll, effettuata tra il 18 e il 27 agosto, conferma il quadro: FdI al 25,7%, Pd al 22%, Futuro Nazionale al 7,5%, Forza Italia al 7,3% e Lega al 5,5%.
A sinistra il problema è la leadership
Il centrosinistra ha un problema diverso. I numeri non sono disastrosi, ma la coalizione non ha ancora risolto il problema del comando.
Il Pd resta stabilmente sopra il 20% e in alcune rilevazioni arriva al 22%. Il M5S oscilla intorno al 12-13%, mentre AVS si colloca tra il 6,5 e quasi l’8%.
Il punto interrogativo rimane quindi chi guiderà il Campo largo. I numeri da soli non bastano a trasformare Pd, M5S e sinistra ecologista in una coalizione elettoralmente competitiva.
Il centro resta schiacciato
Forza Italia resiste intorno al 7-7,5%, ma i centristi continuano a essere frammentati. Azione resta sotto il 3% e Italia Viva/Casa Riformista intorno al 2-2,5%.
È qui che potrebbe giocarsi una parte della partita del 2027: se il centrodestra perde voti verso Vannacci e il centrosinistra non riesce a federare il proprio campo, la vera battaglia sarà quella per conquistare l’elettorato moderato e indeciso.
La fotografia politica del 31 agosto
- FdI resta nettamente primo partito, ma la sua forza appare meno granitica.
- Il Pd è il vero inseguitore, con una distanza che in alcune rilevazioni scende a soli 3-4 punti.
- Vannacci è la novità più forte dell’estate politica: Futuro Nazionale è ormai stabilmente tra il 7 e l’8%.
- La Lega è in difficoltà, con BiDiMedia che la porta addirittura sotto la soglia del 5%.
- Forza Italia tiene, ma non riesce a trasformare la propria stabilità in una vera crescita.
- Il M5S recupera, ma resta lontano dal Pd.
- Il Campo largo avrebbe potenzialmente numeri importanti, ma continua a non avere una leadership condivisa.
- Gli indecisi restano decisivi: BiDiMedia stima un’affluenza tra il 56 e il 60% e circa il 23% di indecisi.
In sintesi: il 31 agosto non racconta la caduta del centrodestra, ma racconta qualcosa di più importante: la fine dell’idea che il centrodestra possa arrivare al 2027 senza una vera competizione interna. Vannacci ha aperto una crepa; il Pd prova ad allargare la propria finestra; Conte aspetta il momento giusto. E Meloni dovrà dimostrare che il primo posto nei sondaggi è ancora sufficiente per comandare tutta la partita.
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