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Meloni resta avanti, ma Vannacci può cambiare ancora gli equilibri

Centrodestra ancora primo, ma l'ascesa di Vannacci ridisegna i rapporti di forza nella maggioranza e nell'opposizione.

Meloni resta avanti, ma Vannacci può cambiare ancora gli equilibri

Dal punto di vista delle coalizioni, il centrodestra mantiene un vantaggio competitivo, ma l’eventuale ingresso di Futuro Nazionale in un’alleanza elettorale potrebbe rafforzarne ulteriormente il peso parlamentare. Se invece Vannacci dovesse correre autonomamente, la competizione diventerebbe molto più aperta e imprevedibile.

Sondaggi politici – 31 luglio 2026

L’ultima media delle principali rilevazioni conferma Fratelli d’Italia come primo partito italiano, pur in una fase di lieve flessione rispetto ai mesi precedenti. Il dato politicamente più significativo resta però la crescita di Futuro Nazionale, la formazione guidata da Roberto Vannacci, che continua a sottrarre consensi soprattutto alla Lega e, in misura minore, anche a FdI.

Intenzioni di voto

Partito

%

Fratelli d’Italia

26,4

Partito Democratico

21,9

Movimento 5 Stelle

11,5

Forza Italia

7,9

Futuro Nazionale

7,6

Alleanza Verdi-Sinistra

6,8

Lega

4,9

Azione

3,7

Italia Viva

2,1

+Europa

1,9

Altri

5,3

Elaborazione sulla base delle più recenti rilevazioni disponibili e della media dei sondaggi pubblicati negli ultimi giorni.

Analisi

Il quadro politico appare relativamente stabile nelle intenzioni di voto complessive, ma attraversato da profonde trasformazioni interne.

Fratelli d’Italia mantiene la leadership nazionale con un vantaggio di circa cinque punti sul Partito Democratico. Giorgia Meloni conserva quindi la posizione di forza, ma registra un lento logoramento dovuto soprattutto alla concorrenza sulla destra esercitata da Roberto Vannacci.

La vera novità dell’estate è infatti Futuro Nazionale, ormai stabilmente sopra la Lega e sempre più vicino a Forza Italia. Il movimento dell’ex generale intercetta l’elettorato più identitario e sovranista, modificando gli equilibri dell’intero centrodestra.

La Lega vive la fase più difficile degli ultimi anni. Matteo Salvini continua a perdere centralità e rischia di non essere più il principale interlocutore della premier nell’area più conservatrice della coalizione.

Nel campo dell’opposizione il Partito Democratico resta secondo partito ma non riesce ad avvicinare FdI. Il Movimento 5 Stelle mantiene una consistenza significativa, senza però recuperare il ruolo di forza trainante dell’opposizione. Anche Alleanza Verdi-Sinistra consolida un consenso ormai vicino al 7%, mentre il Terzo Polo continua a rimanere frammentato.

 

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