Meloni regge, Vannacci insidia gli alleati
FdI resta saldamente prima, Pd e M5S inseguono. La vera novità è la crescita di Futuro Nazionale.
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Al 21 agosto 2026, l’ultimo quadro organico disponibile conferma una fotografia politica abbastanza stabile ai vertici, ma con una novità destinata a pesare sugli equilibri del centrodestra: la crescita di Futuro Nazionale, ormai stabilmente nella fascia dei partiti medi e sempre più competitivo con Lega e Forza Italia.
L’ultima rilevazione Human Index, pubblicata il 1° agosto, colloca Fratelli d’Italia al 27,1%, davanti al Pd al 21,5% e al Movimento 5 Stelle al 13,2%. Dietro, la partita è molto più aperta: Forza Italia è al 7,9%, la Lega al 7% e Futuro Nazionale al 6,8%.
La tabella
Partito | Consenso |
Fratelli d’Italia | 27,1% |
Partito Democratico | 21,5% |
Movimento 5 Stelle | 13,2% |
Forza Italia | 7,9% |
Lega | 7,0% |
Futuro Nazionale | 6,8% |
Alleanza Verdi e Sinistra | 6,1% |
Azione | 2,8% |
Italia Viva | 2,4% |
Partito Liberal Democratico | 1,6% |
Altri | 3,6% |
Il dato più importante è che Meloni continua a dominare il sistema dei partiti, con un vantaggio di 5,6 punti sul Pd. Non è un margine irrilevante e, soprattutto, non sembra esserci al momento una forza dell’opposizione in grado di insidiare direttamente Fratelli d’Italia.
Il Pd di Schlein resta stabilmente sopra il 21%, ma non riesce a trasformare questa consistenza in un’accelerazione. Il M5S di Conte, fermo al 13,2%, consolida il terzo posto ma rimane lontano sia dal Pd sia, soprattutto, da FdI. Il problema del cosiddetto campo largo resta dunque politico prima ancora che matematico: i voti complessivi possono essere competitivi, ma manca ancora una chiara architettura della coalizione e della leadership.
Nel centrodestra, invece, la vera scossa arriva dalla destra della coalizione. Futuro Nazionale al 6,8% è ormai a soli due decimi dalla Lega e a poco più di un punto da Forza Italia. Il fenomeno Vannacci non appare più una semplice fiammata: la sua crescita rischia di modificare gli equilibri interni della maggioranza e di rendere sempre più affollata la competizione per il secondo e terzo posto nell’area governativa.
Il confronto con la Supermedia YouTrend/AGI di fine luglio conferma il quadro generale: FdI resta il primo partito, il Pd secondo e il M5S terzo, mentre la crescita più significativa continua a essere quella di Futuro Nazionale. La Supermedia, che aggrega e pondera diverse rilevazioni, indicava FdI al 26,7%, Pd al 21,2%, M5S al 13%, Futuro Nazionale al 7,1%, AVS al 6,4% e Lega al 5,9%.
In sintesi, la politica italiana entra nella seconda metà dell’estate con un dato chiaro: Meloni resta davanti, Schlein non sfonda, Conte tiene, ma la variabile più interessante è ormai Vannacci. Se Futuro Nazionale dovesse consolidarsi intorno al 7%, il problema non sarebbe più soltanto capire chi vincerà le elezioni, ma anche come cambieranno i rapporti di forza dentro le coalizioni.
Fonte: Human Index, Spin Factor-EMG Different, rilevazione pubblicata il 1° agosto 2026.
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