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Destra sempre più nelle mani di Vannacci: perché è l’ago della bilancia

Fratelli d'Italia gode ancora di ampio consenso ma per vincere contro il campo largo ai conservatori serve Il Generale.

Destra sempre più nelle mani di Vannacci: perché è l’ago della bilancia

Gli ultimi sondaggi politici mostrano sostanziale stabilità, con Fratelli d’Italia al 28,3% (+0,1%), Il Partito Democratico al 22% (-0,3%) e il Movimento 5 Stelle al 13,1% (+0,1%).

Ma oltre ai numeri dei singoli partiti, a contare è soprattutto la forza delle coalizioni. A destra solo un patto elettorale con Vannacci permetterebbe a Meloni di tornare al governo. E solo a patto che Vannacci venga digerito anche dagli altri alleati.

Indice

Ultimi sondaggi politici, chi è in vantaggio

I dati che seguono mostrano le ultime rilevazioni dei sondaggi elettorali. Si evidenzia chi ottiene consenso e chi lo perde nel confronto tra i partiti guidati dai leader italiani secondo l’ultima rilevazione Swg per il Tg di La7 del 9 giugno 2026.

Ovvero: Giorgia Meloni (FdI), Matteo Salvini (Lega), Elly Schlein (Pd), Giuseppe Conte (M5S), Antonio Tajani (FI), Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli (Avs), Matteo Renzi (Italia Viva), Roberto Vannacci (Futuro Nazionale), Riccardo Magi (+Europa), Carlo Calenda (Azione) e Maurizio Lupi (Noi Moderati), eccetera.

Si mostrano le intenzioni di voto all’8 giugno, con variazione rispetto all’1 giugno:

  • Fratelli d’Italia – 28,3% (+0,1%);
  • Partito Democratico – 22% (-0,3%);
  • Movimento 5 Stelle – 13,1% (+0,1%);
  • Forza Italia – 7% (-0,2%);
  • Alleanza Verdi e Sinistra – 6,5% (-0,2%);
  • Lega – 5,6% (-0,2%);
  • Futuro Nazionale – 4,8% (+0,2%);
  • Azione – 3,6% (+0,2%);
  • Italia Viva – 2,4% (=);
  • +Europa – 1,5% (+0,1%);
  • Noi Moderati – 1,2% (=);
  • Ora! – 1% (+0,1%);
  • altre liste – 3% (+0,1%).

Non si esprime il 28% degli intervistati (=).

Nota metodologica: popolazione italiana maggiorenne; metodo di campionamento stratificato per zona di residenza e quote per età e genere e ponderato successivamente per le variabili di età, genere, zona di residenza, studio e voto alle ultime elezioni europee; consistenza numerica campione 1200 intervistati, 4252 non rispondenti; rappresentatività del campione, inclusa l’indicazione del margine d’errore, campione rappresentativo dell’universo di riferimento per genere, età, zona, partito votato alle ultime elezioni europee, margine di errore +/- 2,8%; Metodo raccolta delle informazioni sondaggio realizzato con tecnica di rilevazione online CAWI, telefonica CATI e CAMI.

Le coalizioni politiche

In vista delle elezioni politiche 2027 a contare davvero sono le coalizioni. Qui di seguito i dati Swg relativi alle coalizioni.

Ipotesi Vannacci in coalizione nel centrodestra

Se Roberto Vannacci con Futuro Nazionale entrasse nell’alleanza conservatrice, questo sarebbe il risultato:

  • centrodestra – 47,1%;
  • campo largo – 45,1%;
  • Azione – 4,3%;
  • altri – 3,5%.

Ipotesi Vannacci fuori dal centrodestra

Se Roberto Vannacci con Futuro Nazionale non dovesse entrare nell’alleanza conservatrice, questo sarebbe il risultato:

  • centrodestra – 42,6%;
  • campo largo – 45%;
  • Futuro Nazionale – 5,2%;
  • Azione – 3,9%;
  • altri – 3,3%.

Correre da solo o entrare in coalizione con Giorgia Meloni, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi? Tutti si domandano cosa farà davvero Roberto Vannacci nella campagna elettorale di prossima apertura. Come si evince dai dati sopra riportati, Vannacci è oggi il vero ago della bilancia a destra.

La situazione è complicata dal fatto che l’ex generale pretende un programma politico di destra. Programma che potrebbe spingere Tajani e Lupi fuori dalla coalizione. C’è da valutare anche come reagirebbe Salvini se gli venisse prospettata una possibile alleanza con chi gli ha voltato le spalle dopo essere stato eletto fra i ranghi della Lega.

Come sta il campo largo

Sulla carta, la somma aritmetica dei numeri è favorevole al campo largo. Gli esponenti progressisti sono però accomunati dall’obiettivo di battere la destra, mentre mancano ancora un programma condiviso, un candidato premier e un elettorato.

Tabella dei sondaggi SWG (9 giugno 2026)

Partito

% voto

Var.

Fratelli d’Italia

28,3%

+0,1

Partito Democratico

22,0%

-0,3

Movimento 5 Stelle

13,1%

+0,1

Forza Italia

7,0%

-0,2

Alleanza Verdi e Sinistra

6,5%

-0,2

Lega

5,6%

-0,2

Futuro Nazionale

4,8%

+0,2

Azione

3,6%

+0,2

Italia Viva

2,4%

=

+Europa

1,5%

+0,1

Noi Moderati

1,2%

=

Ora!

1,0%

+0,1

Altre liste

3,0%

+0,1

Non si esprime

28,0%

=

Coalizioni: il peso di Vannacci

Scenario 1 – Vannacci nel centrodestra

Coalizione

%

Centrodestra

47,1%

Campo largo

45,1%

Azione

4,3%

Altri

3,5%

Vantaggio centrodestra: +2,0 punti.

Scenario 2 – Vannacci fuori dal centrodestra

Coalizione

%

Campo largo

45,0%

Centrodestra

42,6%

Futuro Nazionale

5,2%

Azione

3,9%

Altri

3,3%

Vantaggio campo largo: +2,4 punti.

Analisi politica

  1. Fratelli d’Italia resta il perno della destra

Il partito guidato da Giorgia Meloni si conferma nettamente primo con il 28,3%, oltre sei punti sopra il PD. Tuttavia il dato mostra anche un limite: da solo FdI non compensa la debolezza degli alleati.

Infatti:

  • FdI = 28,3%
  • Lega = 5,6%
  • Forza Italia = 7,0%

I tre partiti principali del centrodestra sommano circa il 41%, meno di quanto la coalizione otteneva nei momenti migliori della legislatura.

  1. Vannacci vale più del suo 4,8%

Il dato più interessante non è tanto il consenso di Roberto Vannacci, quanto il suo effetto sulle coalizioni.

Se Futuro Nazionale entra nel centrodestra:

  • il centrodestra sale dal 42,6% al 47,1%;
  • guadagna circa 4,5 punti;
  • supera il campo largo.

In pratica Vannacci non porta soltanto i propri voti, ma mobilita una parte dell’elettorato di destra oggi indeciso o disperso.

Per questo viene definito “ago della bilancia”.

  1. Il rischio per Meloni

L’ingresso di Vannacci potrebbe creare tensioni con l’ala moderata della coalizione:

  • Antonio Tajani punta a mantenere una linea europeista e moderata;
  • Maurizio Lupi rappresenta l’elettorato centrista;
  • alcune posizioni di Vannacci potrebbero rendere più difficile la convivenza politica.

Il paradosso è che Meloni potrebbe aver bisogno di Vannacci per vincere, ma senza spostare troppo la coalizione a destra per non perdere gli alleati moderati.

  1. Salvini è il soggetto più esposto

La Lega appare il partito più vulnerabile:

Partito

%

Lega

5,6%

Futuro Nazionale

4,8%

La distanza è inferiore a un punto. Se Vannacci continuasse a crescere potrebbe contendere alla Lega la rappresentanza dell’elettorato più identitario e sovranista.

Per Matteo Salvini l’alleanza con Vannacci potrebbe quindi essere utile per vincere la coalizione, ma pericolosa sul piano della competizione interna.

  1. Il campo largo ha un vantaggio teorico ma non politico

Sommando:

  • PD (22%)
  • M5S (13,1%)
  • AVS (6,5%)
  • Italia Viva (2,4%)
  • +Europa (1,5%)

si arriva a un potenziale competitivo con il centrodestra.

Il problema è che, come evidenziato nell’articolo, mancano ancora:

  1. un programma comune;
  2. una leadership condivisa;
  3. un accordo stabile tra le diverse componenti.

Per questo il campo largo risulta forte sulla carta ma ancora incompleto come proposta di governo.

Conclusione

I numeri suggeriscono che il centrodestra oggi dipende in misura significativa da Vannacci. Senza di lui il campo largo sarebbe leggermente avanti (45% contro 42,6%). Con lui in coalizione il risultato si ribalta (47,1% contro 45,1%).

Dal punto di vista elettorale, quindi, Vannacci appare effettivamente decisivo. Dal punto di vista politico, però, la sua eventuale alleanza con Meloni aprirebbe una trattativa complessa sugli equilibri interni tra area sovranista e area moderata del centrodestra.

 

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