Snami chiede un incontro urgente con Schillaci
Testa: “valuteremo il testo dell’eventuale riforma ma anzitutto attendiamo un incontro con il ministro Schillaci”.
In evidenza
Lo dice il presidente nazionale Snami Angelo Testa, riferendosi al progetto che il governo sembra intenzionato a sostenere per dare supporto alle nuove Case di comunità, previste con i fondi del Pnrr. Le perplessità però non mancano sia tra i vertici del sindacato sia tra i medici di medicina generale.
L’ipotesi di riforma prevede una specializzazione universitaria finalizzata e un vero e proprio rapporto di lavoro dipendente per i giovani medici di medicina generale che concluderanno il percorso di formazione.
Di fatto, viene abbandonata quasi del tutto la convenzione e quelle in atto andranno progressivamente ad esaurirsi. Un passo mosso dal governo sicuramente non concordato con le organizzazioni sindacali e con le categorie di riferimento. “Il rapporto di dipendenza dei medici, anche se finalizzato all’inserimento nelle Case di comunità – dice Testa – non ci pare la via migliore per risolvere tanti problemi della sanità pubblica”.
Siamo assolutamente favorevoli ad una riorganizzazione della formazione con un percorso universitario con un SSD specifico che dia un titolo specialistico universitario ai medici di medicina generale e facendoli entrare a pieno titolo all’interno dei corsi universitari di medicina e chirurgia ma senza che vi sia un mutamento giuslavoristico contrattuale.
Lo Snami reclama un tavolo in presenza anzitutto del ministro. Il progetto pone l’accento principalmente sui giovani dei percorsi universitari che andrebbero inevitabilmente a confluire nelle nuove strutture ma senza poter scegliere tra convenzione o rapporto lavorativo dipendente.
Gli attuali medici di medicina generale invece, già in convenzione, potrebbero passare al rapporto di lavoro dipendente oppure mantenere lo status, comunque destinato a conclusione. I punti che il governo intende sviluppare sono allo stato poco valutabili. “Serve chiarezza a sostegno di tutti i medici di medicina generale – conclude Testa – e per questo continuiamo a sostenere la necessità di una concertazione che sia costante tra le parti coinvolte”.
Altre Notizie della sezione
Reddito medio dei commercialisti a 87.376 euro (+8,3% in un anno)
17 Luglio 2026Presentato ieri il Rapporto 2026 sulla professione.
Riforma delle professioni sanitarie
16 Luglio 2026Via libera agli emendamenti
Contratto Medici e Dirigenti
15 Luglio 2026Ssn Report trattativa Ccnl 2025-2027 del 14 luglio 2026.
