Obiettivo giovani
Al centro della terza puntata di “WorkChange” ci sono i "pandemials" tra divari tra competenze acquisite e richieste, tirocini
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Il saldo tra licenziamenti e assunzioni, nel post pandemia, dovrebbe essere positivo: a dirlo la ricerca “ManagerItalia Restart: il lavoro dopo il Covid-19” realizzata dall’omonima associazione dei dirigenti italiani del terziario in collaborazione con AstraRicerche. L’investimento sarà sulle competenze e sui giovani, come spiega il Presidente di ManagerItalia, Mario Mantovani, nella terza puntata di “WorkChange” dedicata a quella parte della popolazione italiana chiamata “pandemials”. Una generazione che sconta un deficit tra le competenze richieste dalle imprese e quelle acquisite ma a cui le imprese guardano per progetti di sviluppo interno. Come nel caso di Banca Mediolanum che, attraverso il Direttore delle Risorse Umane, Antonio Gusmini, racconta della creazione della figura del banker consultant e della formazione grazie ai profili senior e alla Corporate University.
E se uno dei problemi è crearsi una esperienza che renda maggiormente attrattivo il proprio profilo, ha spiegato il Presidente di Fondazione Lavoro, Vincenzo Silvestri, il tirocinio può essere la soluzione: un istituto di politica attiva che, se ben governato, permette di creare i profili necessari alle imprese e aumentare la spendibilità nel mondo del lavoro dei più giovani.
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