Ministero Sanità, controlli e strette sugli Ordini professionali.
Interessati. Medici, Infermieri, Ostetriche e Professioni Sanitarie
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Il nuovo corso del Ministero ha avuto già inizio e la differenza fra Schillaci (medico, oltre che accademico e ricercatore) ed il vecchio corso si è già intravisto.
Trapelano anche informazioni riguardo quelli che saranno i rapporti con gli Ordini professionali dei lavoratori della sanità, anche se per il momento si tratta di intenzioni più che di fatti e operazioni già istruite.
Il dicastero della Salute vuol sollevare il tappeto degli Ordini professionali, ormai sollevato da terra da quanta polvere vi è stata accumulata sotto negli ultimi anni.
A cominciare dalle realtà provinciali/regionali, dove le questioni finite al Cceps e in aule di giustizia sono numerose.
A proposito del Cceps, il Comitato Centrale degli Esercenti delle Professioni Sanitarie non si riunisce da molto e le pratiche sul tavolo in attesa di giudizio sono diventate talmente numerose e datate da generare imbarazzo fra gli addetti ai lavori.
Oltre a questo, vi sono questioni di gestione degli Ordini, intesi come enti pubblici quali sono, assolutamente da valutare ed è possibile che questo quinquennio di Ministero sia ricordato come una stagione di commissariamenti.
Sono due i filoni di interesse che saranno indagati: la corretta gestione politica dell’Ente e la corretta gestione economico finanziaria dell’Ente, entrambe da intendersi come correttezza legale, non come scelta di indirizzo politico.
Non deve però essere vista come una caccia alle streghe ma piuttosto come un semplice controllo a tappeto per valutare lo stato di salute degli enti di rappresentanza di coloro che sorreggono il SSN ed il sistema privato.
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