Anno: XXI - Numero 45    
Giovedì 27 Febbraio 2020 ore 16:00
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Intelligenza artificiale, CdL pronti al cambiamento

La Presidente Calderone sul ruolo dei professionisti del mercato del lavoro italiano ed europeo

Intelligenza artificiale, CdL pronti al cambiamento

“I cambiamenti del mondo del lavoro saranno e sono già epocali, nel momento in cui l’intelligenza artificiale sta sempre di più interessando tutti i processi organizzativi e produttivi delle aziende”. Ad affermarlo la Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine, Marina Calderone, intervistata da Adnkronos a margine del primo seminario internazionale “L’intelligenza artificiale e il futuro del lavoro”, che si è tenuto lo scorso 10 gennaio a Roma nell’Auditorium dei Consulenti del Lavoro alla presenza, tra gli altri, del Presidente dei Graduados Sociales de Espagna, Ricardo Gabaldòn Gabaldòn, e del Rettore Universidad Nebrija di Madrid, Juan Cayón Peña. Centrale è infatti il modo in cui i professionisti di riferimento del mondo del lavoro, fra cui Consulenti del Lavoro e Graduados Sociales, debbano porsi al servizio di imprese e lavoratori affinché “alla funzione di accompagnamento tipica degli intermediari del lavoro – ha evidenziato Calderone – possa accompagnarsi anche una funzione di facilitazione alla lettura dei processi in corso, che sono sicuramente molto complessi”. Servono, dunque, politiche idonee a supportare il cambiamento, in Spagna come in Italia. Posizione condivisa dai Consulenti del Lavoro spagnoli, per i quali l’intelligenza artificiale interesserà “vari settori, a partire da industria e turismo fino ai servizi, e coinvolgerà tutti i livelli professionali – ha sottolineato Ricardo Gabaldòn Gabaldòn–, creando nuove opportunità per le fasce intermedie, dove la formazione di tipo long life, ovvero continua e per tutta la vita lavorativa, sarà determinante”. Anche il Rettore dell’Università Nebrija di Madrid, Juan Cayón Peña, ha auspicato un cambiamento di marcia per il sistema universitario iberico al fine di garantire maggiori opportunità lavorative per le generazioni future: “Si deve lavorare sulle competenze dei ragazzi: ci deve essere l’adattabilità, la trasversalità e la capacità di internazionalizzarsi”, ha sottolineato all’Adnkronos.

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