Europa al lavoro per accordo transattivo ex specializzandi '78-2006
Grandi opportunità di fondi comunitari per liberi professionisti ora parificati alle imprese
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Accordo transattivo per gli ex specializzandi 78-2006 e adeguare il sistema della formazione ECM attraverso premi e scatti di carriera legati all’aggiornamento professionale.
Due delle grandi questioni che riguardano il mondo dei professionisti della sanità al centro dell’incontro che il Presidente del Parlamento Ue, Antonio Tajani, ha avuto stamani presso Consulcesi, realtà internazionale con oltre 100mila medici rappresentati.
L’escalation di istanze ai Tribunali italiani e alla Corte di Giustizia Europea di Strasburgo, hanno portato il presidente Tajani ad un confronto sul tema direttamente nella sede italiana della realtà maggiormente rappresentativa del mondo medico-sanitario, avanzando soluzioni e proposte collegate all’attività dell’Unione Europea.
Riguardo la vertenza degli ex specializzandi, a cui lo Stato italiano ha negato il corretto trattamento economico (previsto proprio dalle direttive UE) tra il 1978 ed il 2006, ha preso corpo la soluzione di un accordo transattivo tra le parti. «Non si tratta soltanto di un diritto negato – ha sottolineato il Presidente Tajani – è anche di un principio morale: lo Stato deve sempre dare il buon esempio.
Non può pretendere che i cittadini paghino le tasse e poi quando lui dev’essere pagatore non fa il suo dovere».
Altro tassello fondamentale, quello della formazione continua (ECM) per il personale medico-sanitario. «La formazione dovrebbe essere parte della strategia per l’innovazione e la ricerca – ha spiegato Il Presidente del Parlamento Ue – in Italia, ad esempio, si potrebbe favorire nelle carriere coloro che hanno fatto corsi di formazione».
Durante l’incontro, grazie all’expertise del Gruppo Consulcesi, realtà da oltre 20 anni a fianco dei medici, sono stati affrontati anche i temi delle denunce contro i camici bianchi e delle innovazioni tecnologiche in Sanità grazie all’applicazione della Blockchain ma è stata fatta una ricognizione anche tra le opportunità che l’UE offre e che spesso l’Italia non coglie: a partire dalla possibilità – per tutti i professionisti della sanità – di accedere a bandi e finanziamenti europei per lo sviluppo delle loro attività.
Un servizio che Consulcesi sta mettendo a punto nell’ambito del suo Club con l’obiettivo di offrire soluzioni altamente performanti per la professione.
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