Commercialisti, 'varata la riforma alla Camera
Per l'approvazione definitiva del testo resta ora solo il passaggio al Senato.
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L’Aula della Camera ha approvato in prima lettura, con 145 voti a favori e 80 astenuti la proposta di legge delega per la riforma della disciplina dell’ordinamento della professione di dottore commercialista e di esperto contabile.
Il provvedimento delega al governo l’adozione di un decreto legislativo per la riforma, dettando alcuni principi e criteri direttivi in materia di individuazione delle attività riservate, esercizio della professione in forma associata o in forma societaria, incompatibilità, compenso.
“Siamo vicini ad un traguardo storico per i commercialisti italiani: l’approvazione della riforma del nostro ordinamento professionale da parte della Camera rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso lungo e impegnativo, sostenuto con determinazione dal Consiglio nazionale e dall’intera categoria, per modernizzare la professione, renderla più aderente all’evoluzione delle attività svolte dai commercialisti e rafforzare il ruolo strategico che la categoria svolge a supporto delle imprese, dei cittadini e delle istituzioni”.
Lo afferma il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti Elbano de Nuccio, in occasione del varo oggi alla Camera dei deputati della legge delega per la riforma della disciplina dell’ordinamento della professione.
“È una riforma – sottolinea – che abbiamo fortemente voluto e perseguito con determinazione, senza mai arrenderci di fronte alle difficoltà incontrate lungo il percorso. Abbiamo voluto costruire un ordinamento capace di riconoscere l’evoluzione delle nostre competenze, valorizzare le specializzazioni, favorire l’ingresso dei giovani e sostenere le forme più moderne e organizzate di esercizio professionale”.
Da de Nuccio arriva “un ringraziamento sincero al governo e a tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, che hanno accompagnato questo percorso con attenzione, ascolto e senso istituzionale. Confidiamo che il Senato possa completare nelle prossime settimane l’iter parlamentare, consentendo l’entrata in vigore di un provvedimento che guarda al futuro della professione e alle nuove esigenze del sistema economico del Paese. La riforma introduce innovazioni significative in termini di governance, formazione, accesso alla professione e valorizzazione delle competenze, offrendo ai giovani professionisti maggiori opportunità e garantendo al contempo standard sempre più elevati di qualità e tutela dell’interesse pubblico”, chiude il presidente.
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