Anno: XXVIII - Numero 195    
Mercoledì 14 Ottobre 2026 ore 13:30
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Microcar Monteverde, trovata l’auto a Testaccio e denunciati due minori. La minicar si trovava parcheggiata a Testaccio. Ritrovata grazie a un adesivo. I denunciati hanno 17 e 16 anni.

Ora il fascicolo va alla procura minorile.

Microcar Monteverde, trovata l’auto a Testaccio e denunciati due minori. La minicar si trovava parcheggiata a Testaccio. Ritrovata grazie a un adesivo. I denunciati hanno 17 e 16 anni.

I carabinieri hanno trovato e denunciato i due giovani che avrebbero aggredito molti passanti tra cui l’attore Davide Iacopini su una minicar a Monteverde. La minicar si trovava parcheggiata a pochi passi dal quartiere, ovvero a Testaccio. A farlo sapere è il Messaggero. Il quotidiano pubblica anche le foto del ritrovamento dell’auto e del suo trasporto con il carro attrezzi. I due hanno 17 e 16 anni. Il giovane alle guida della minicar nera vive a Monteverde, il suo amico a Testaccio. Il fascicolo passa ora all’attenzione della Procura presso il tribunale dei minori. Il 17enne alla guida è figlio di un carabiniere.

Secondo il racconto del quotidiano ieri sera 13 ottobre i carabinieri del comando provinciale di Roma hanno trovato e sequestrato il veicolo a Lungotevere Testaccio. I due denunciati sono del 2009 e del 2010. Il secondo sarebbe quello che ha colpito l’attore Iacopini. L’auto è stata ritrovata grazie a un adesivo riconosciuto dalle telecamere. I due sono stati individuati dopo le indagini coordinate dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e dal pm Ambrogio Cassiani. L’auto è stata ritrovata anche grazie alla testimonianza di un meccanico. Il riconoscimento grazie a degli adesivi e a un led.

Iacopini è ancora ricoverato in prognosi riservata. Sentiti in caserma dal pm di Roma, nella notte, i due hanno ammesso i fatti. Le indagini, coordinate dalla procura ed eseguite grazie all’ausilio delle Sezioni Cyber Investigation e Rilievi Tecnico Scientifici dei carabinieri del Nucleo Investigativo e del Ris di Roma, hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine al fatto che la minicar individuata fosse il mezzo con cui erano state commesse le sei aggressioni.

La polizia locale spiega invece che «proseguono in maniera serrata le indagini in relazione agli episodi verificatisi negli ultimi giorni» e che hanno portato alla denuncia di due ragazzi. «Proprio la delicatezza e la complessità delle verifiche in corso impongono, in questa fase, il massimo riserbo sul contenuto degli accertamenti, nel rispetto delle esigenze investigative e delle determinazioni dell’autorità giudiziaria», si legge nella nota. «Le indagini proseguono a ritmo serrato, sulla base dei numerosi elementi gia’ acquisiti e delle diverse piste attualmente oggetto di approfondimento».

 

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